Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / napoli / Notizie
FOTOSEQUENZA - La cura dei dettagli, lo schema in caso di respinta: slancio e niente blocchi
lunedì 4 marzo 2024, 23:50Notizie
di Antonio Gaito
per Tuttonapoli.net

FOTOSEQUENZA - La cura dei dettagli, lo schema in caso di respinta: slancio e niente blocchi

"La Juventus s'è addormentata", la banalizzazione ricorrente sulla respinta vincente di Raspadori sul rigore calciatore da Osimhen

"La Juventus s'è addormentata", la banalizzazione ricorrente sulla respinta vincente di Raspadori sul rigore calciatore da Osimhen. L'analisi in realtà è da approfondire con maggiore serietà: se tre giocatori su tre della Juventus su quel pallone si ritrovano battuti dai diretti avversari, e pure nettamente, allora significa che c'è dell'altro.

La cura dei dettagli, in caso di possibile respinta, è infatti da sottolineare ed elogiare: tutti i giocatori del Napoli (anche quelli che entrano dall'altro lato dell'area di rigore) partono volutamente più indietro in una seconda linea per prendere slancio ed entrare in area - al momento dell'esecuzione, quindi regolarmente - già con buona velocità (nelle foto). Non solo, partendo alle spalle evitano trattenute o il classico blocco degli avversari che se li ritrovano al loro fianco solo successivamente e senza possibilità di fermarli (se non rischiando un altro rigore). Gli azzurri, in questo caso, arrivano così in vantaggio sulla respinta che Chiesa (e non solo) protesteranno vistosamente con l'arbitro certi di un ingresso anticipato di Raspadori che in realtà non c'è mai stato.