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Tmw - Le pagelle dell'Italia: Di Lorenzo sufficiente, Raspadori applicato ma non bastaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 25 giugno 2024, 00:00Notizie
di Davide Baratto
per Tuttonapoli.net

Tmw - Le pagelle dell'Italia: Di Lorenzo sufficiente, Raspadori applicato ma non basta

Ecco le pagelle di Tmw a Di Lorenzo e Raspadori per le loro prestazioni con l'Italia nel match di Euro 2024 contro la Croazia

"Di Lorenzo 6 - Probabilmente nessun altro a eccezione di Spalletti gli avrebbe dato di nuovo fiducia dopo la gara l'ha fatto. E invece il commissario tecnico l'ha di nuovo schierato nell'undici titolare, sgravandolo anche da eccessivi compiti difensivi". Scrive così Tuttomercatoweb.com nella pagella al capitano del Napoli nel match dell'italia contro la Croazia. Ritenuta sufficiente la sua prestazione, in crescita rispetto alla partitaccia contro la Spagna.

Giudizio diverso invece per Jack, appena sotto il 6: la determinazione nel voler lasciare il segno si avverte ma non riesce a brillare e a trovare il guizzo giusto. "Raspadori 5.5 - Aggressivo, applicato, volenteroso. Ma fare la differenza è un'altra cosa. Dal 75esimo Scamacca 6 - Entra per dare maggior peso al forcing finale". 

Tutte le pagelle di Tmw per l'Italia.

Donnarumma 7.5 - E' per distacco il miglior giocatore dell'Italia in questo Europeo: para un rigore a Modric, s'inventa un miracolo su Budimir e non può nulla sul successivo tap-in. Soffre e poi alla fine gioisce: lui più di chiunque altro merita questo passaggio del turno.

Darmian 5 - S'addormenta su Budimir e rende vano il miracolo di Donnarumma sul rigore calciato da Modric: è l'azione che sembrava dovesse decidere la partita. Dall'82esimo Zaccagni 8 - Segna un gol pesantissimo, un perfetto tiro a giro mentre i tifosi croati erano già in festa e quelli italiani stavano spolverando la calcolatrice.

Bastoni 6 - In marcatura contro attaccanti piuttosto statici non è certo una serata impossibile. Si divora il gol nel primo tempo, ci va vicinissimo anche nella ripresa, ma né la precisione né la fortuna l'hanno aiutato.

Calafiori 7 - Al 98esimo la sua discesa palla al piede è quella decisiva. Personalità. E' lui a fornire a Zaccagni un pallone perfetto per il gol dell'1-1. .

Di Lorenzo 6 - Probabilmente nessun altro a eccezione di Spalletti gli avrebbe dato di nuovo fiducia dopo la gara l'ha fatto. E invece il commissario tecnico l'ha di nuovo schierato nell'undici titolare, sgravandolo anche da eccessivi compiti difensivi.

Barella 6 - Da mezzala destra è più a suo agio, riesce meglio a trascinare la squadra con la sua intensità e i suoi strappi. Almeno finché ne ha.

Jorginho 6 - Rispetto a giovedì scorso è un'altra storia anche se pure la Croazia non difetta certo in qualità. Più protetto dalla densità creata in mezzo al campo dai suoi compagni, può concentrarsi su ciò che gli riesce meglio. Se contro la Spagna erano stati quarantacinque minuti da incubo stasera - pur limitandosi al compitino - ha potuto condurre il gioco. Dall'82esimo Fagioli s.v.

Pellegrini 5.5 - La maglia numero 10 porta con sé oneri e onori. E' il giocatore da cui ti aspetti la giocata risolutiva e da Pellegrini non hai mai la sensazione che possa arrivare. Dal 46esimo Frattesi 4.5 - Entra come peggio non potrebbe, regalando un rigore alla Croazia a causa di un braccio larghissimo. Quell'errore lo manda in confusione e non si riprende più.

Dimarco 5 - Spalletti lo rischia anche se dopo la sfida contro la Spagna non s'è mai allenato. Non è al 100%, nemmeno al 70, e questo trasforma le sue sgroppate in docili discese. Dal 57esimo Chiesa 6 - Entra molto bene, poi va avanti a intermittenza. .

Raspadori 5.5 - Aggressivo, applicato, volenteroso. Ma fare la differenza è un'altra cosa. Dal 75esimo Scamacca 6 - Entra per dare maggior peso al forcing finale.

Retegui 5.5 - Quando la squadra lo supporta dà l'impressione di poter essere pericoloso: sfiora il gol con un colpo di testa, poi troppe corse a vuoto che gli fanno perdere lucidità.

Luciano Spalletti 6 - Zaccagni lo salva da giornate complicatissime. Poco prima dell'inizio della partita sceglie la difesa a tre, poi cambia modulo dopo il gol di Modric e alla fine mette in campo tutti i calciatori offensivi che ha. Lo salva l'ultimo cambio.