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tmw / napoli / Le Interviste
Montella: "Molte attenuanti per Conte, i tanti infortuni hanno condizionato la stagione"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:40Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Montella: "Molte attenuanti per Conte, i tanti infortuni hanno condizionato la stagione"

"C'è stata una fase all'inizio il cui il campionato sembrava incerto, da lì ho visto un Inter sempre abbastanza dominante rispetto alle altre squadre".

Nella lunga intervista rilasciata a Sky Sport InsiderVincenzo Montella, ct della Turchia, ha elogiato anche il talento di Calhanoglu, risorsa fondamentale per la nazionale turca e per l'Inter: "Hakan è un giocatore straordinario, che conosce il calcio e i suoi tempi: sa quando rallentare, quando accelerare, ha anche una leadership importante all'interno del gruppo. L'abbiamo visto anche nell'Inter, che è una delle migliori squadre d'Europa. Vale lo stesso anche per noi. Quando manca diventa un grosso problema per i compagni, che si affidano molto a lui sia tecnicamente che emotivamente. Rispetto ai tempi del Milan ho ritrovato un giocatore molto cresciuto, capace di abbinare talento, qualità tecniche e fase difensiva".

In Serie A ha dominato l'Inter, ma alle altre è mancato qualcosa?
"C'è stata una fase all'inizio il cui il campionato sembrava incerto, da lì ho visto un'Inter sempre abbastanza dominante rispetto alle altre squadre. Certo, ci sono anche tante attenuanti che non hanno aiutato a rendere la Serie A quest'anno troppo combattuta. Penso soprattutto al Napoli, per i tanti infortuni che hanno condizionato la stagione della squadra di Antonio Conte".

La corsa Champions è già chiusa?
"La sconfitta del Como, il pareggio tra Roma e Atalanta e la vittoria della Juve contro il Bologna hanno dato uno bella spallata alla classifica. Nel calcio sappiamo che nulla è definitivo, però i risultati di questa giornata hanno dato una risposta abbastanza netta e contribuito a creare un vantaggio importante delle prime quattro sulle altre".

Si rivede un po' in Malen?
"Non so se mi assomiglia, di sicuro è un calciatore che sa muoversi e dialogare coi compagni. Forse gli manca un po' di freddezza: non sempre è letale dentro l'area di rigore. Di certo ha aiutato ad alzare il livello della squadra".

Che ne pensa di quello che è successo a Roma tra Ranieri e Gasperini?
"Non so come si risolverà la questione. Da allenatore posso dire che è fondamentale che ci sia armonia. Se la parte tecnica e la dirigenza sono presenti e collaborano è un bene per la squadra, altrimenti si crea una tensione che si riflette anche sui calciatori. Roma poi è una piazza speciale, nel bene e nel male. Ci sono sicuramente tante pressioni per il numero di tifosi, però allo stesso tempo ti dà un amore che fa volare. Giocare per la Roma ti emoziona, ti dà qualcosa in più".