Di Marzio, lezione alle italiane: "Guardate l'Arsenal, hanno creduto in Arteta anche senza vincere"
Differenze tra Italia e Premier League nel podcast di oggi di Gianluca Di Marzio. In Caffè Di Marzio, che trovi ogni mattina su Tuttonapoli.net, si parla però in apertura della scomparsa di Beccalossi: “Il primo pensiero di questa mattina, bevendo il caffè, va sicuramente a Evaristo Beccalossi. Un abbraccio fortissimo alla famiglia e alla figlia Nagaja, che conosco piuttosto bene”. I
l ricordo di Evaristo Beccalossi
“È stato un grande, un grandissimo in campo. Un numero 10 che oggi manca al calcio italiano. Mio padre mi ha sempre raccontato delle sue doti incredibili. Io poi l’ho conosciuto fuori dal campo, da opinionista televisivo, e ho trovato una persona ironica, divertente, ficcante. Evaristo Beccalossi era veramente un grande sia in campo che fuori.
Arsenal, Arteta e la cultura della continuità Dalla tristezza del mattino al calcio giocato della sera precedente, con la vittoria dell’Arsenal e la qualificazione alla finale di Champions League
“La riflessione immediata è stata su quanta fiducia abbia avuto l’Arsenal in Arteta anche senza vincere. Dopo diversi anni di secondi posti, Arteta oggi si ritrova con la possibilità di vincere sia la Premier League che la Champions League. Sarebbe la prima Champions della storia dell’Arsenal”.
Secondo l’analisi proposta, in Inghilterra esiste una cultura differente
“In alcuni club inglesi c’è la volontà di dare fiducia e continuità al lavoro tecnico. L’Arsenal lo ha fatto con Arteta e oggi raccoglie i frutt. Il Liverpool ha confermato Arne Slot nonostante una stagione negativa e nonostante le voci su Xabi Alonso e altri allenatori. Ha deciso comunque di andare avanti con lui. Lo stesso Liverpool lo aveva fatto anni fa con Klopp dopo un primo anno deludente. Poi con Klopp ha vinto praticamente tutto”.
Da qui nasce una riflessione più ampia sul sistema italiano
“In Italia non abbiamo ancora questo tipo di cultura e atteggiamento. Speriamo che questi esempi possano invogliare le nostre società anche quando non si centrano subito i risultati”.
L’esempio Parma: da Chivu a Cuesta Tra i modelli virtuosi citati anche il Parma
“Ha avuto il coraggio di dare spazio prima a Christian Chivu e poi a Carlos Cuesta, il più giovane allenatore della Serie A. onostante le critiche per un gioco non particolarmente offensivo, Cuesta ha raggiunto la salvezza con anticipo valorizzando tanti giocatori”.






