Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / napoli / Le Interviste
L’editoriale di Chiariello: “Conte fa comizi, riveda la gestione! Beukema distrutto!"
ieri alle 23:50Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

L’editoriale di Chiariello: “Conte fa comizi, riveda la gestione! Beukema distrutto!"

Nel corso di 'Campania Sport' su Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto editoriale: "Ho l'impressione che non si dia il giusto peso alla vittoria del Napoli sulla Fiorentina. Questa partita era l'ennesima partita assolutamente da vincere, mai come adesso la partita della vita. Diciamo sempre le stesse cose: questa è la partita più importante. Ma in questo caso, come si fa a non pensare che sia davvero così? Perché il Napoli è uscito tra gli applausi della gente per la bella gara col Chelsea, ma che ha solo mascherato una ignominiosa Champions del Napoli, la peggiore della sua storia. Con la peggiore sconfitta della storia, il 6-2 di Eindhoven, otto punti in otto partite con un girone abbordabilissimo, tanto è vero che quattro su otto non si sono qualificate. La quinta si è classificata per i play-off solo all'ultimo secondo, il Benfica, che Mourinho aveva preso a zero punti dopo la sconfitta in casa col Qarabag. Dopo una Champions veramente deficitaria, con Napoli a pezzi, perché Napoli nelle condizioni attuali è a pezzi per mancanza di uomini e per la situazione in cui versa, non avesse vinto questa partita, si fosse fatto rimontare dal 2-0 al 2-2, oggi saremmo nella tragedia più totale. Perché ora non c'è più solo il sogno scudetto, che tale rimane, perché l'Inter viaggia a mille, anche oggi ha vinto a Cremona facile, seppur con il giallo del portiere Audero della Cremonese colpito dalla tifoseria interista e che ha deciso di giocare, molto stordito. Ha preso anche un gol da Zielinski da molto lontano, che francamente in condizioni normali secondo me avrebbe parato tranquillamente. C'è un fatto molto sinistro che pesa sulla gara di Cremona, ciò non toglie che l'Inter con Lautaro Martinez, capocannoniere, ha dato un'altra dimostrazione di forza e facilità di vittoria.

Quindi lo scudetto ormai è più un sogno che una realtà. Devono avverarsi talmente tante di quelle condizioni che a me piace stare coi piedi per terra, lo relego nel retrobottega delle remote speranze. Ma invece la Champions è una necessità assoluta, il piazzamento tra le prime quattro è una necessità assoluta e sono tante le squadre in corsa, per cui non è affatto detto che il Napoli ci arrivi, date le condizioni in cui versa. Condizioni che si aggravano ulteriormente, perché l'infortunio di Di Lorenzo, che per fortuna non è così grave, però aspettiamo perché domani c'è un altro consulto importantissimo per capire la terapia da utilizzare per il suo recupero, ma si sono escluse lesioni, non è il ginocchio, non sono i legamenti: una distorsione fortissima di secondo grado. Un mese, un mese e mezzo può tornare, non è finita la stagione per lui e si tira un sospiro di sollievo. Sì, però per un mese, un mese e mezzo non ci sarà il capitano, un altro uomo fondamentale che viene a mancare. Ieri la partita, tra l'altro, è stata vinta perché il gruppo è coeso, perché il gruppo si sacrifica, perché i ragazzi del Napoli danno l'anima e sono stati ammirevoli ancora una volta, però si è vinta perché ieri ci sono stati gli uomini inattesi, quelli che nessuno avrebbe considerato vista la considerazione di cui gode il portiere di due scudetti, cioè Alex Meret, e di una Coppa Italia: nell'immaginario napoletano c'è zero, pressoché vicino allo zero, tant'è vero che addirittura i giornali in questi giorni manco dicevano se era stato recuperato o meno, manco lo citavano, come se non esistesse più nell'organico del Napoli. Poi all'improvviso si è trovato schierato in porta senza allenamenti, senza niente, perché si è fatto male Vanja Milinkovic-Savic, anche lui: anche il gigante ha avuto infortuni muscolari, anche perché qua pare che sia un'epidemia che colpisce tutti, perché Mazzocchi, per esempio, in queste giornate non c'è stato, anche lui colpito da infortuni muscolari. Meret è stato grande protagonista, tra l'altro con una chicca che ieri è venuta un po' meno ed è sfuggita a molti, me compreso, che è stato il primo assist di un portiere del Napoli in tutta la stagione, perché il gol di Vergara nasce da un assist di Meret. Udite: Meret che viene accreditato di scarso rilancio, di scarso rinvio, ieri ha fatto un assist, perché il gol di Vergara nasce dall'assist di Meret con fallo di Pongracic su Hojlund che la penna, l'arbitro, con una chicca veramente arbitrale, notevole, non ha fermato il gioco, ha applicato la regola del vantaggio, la norma del vantaggio, e a quel punto Vergara è scappato in gol ed è nato da Meret, che poi ha salvato il risultato con alcune parate straordinarie. Vergara è assolutamente l'uomo inatteso, quello che sta cambiando la scena del Napoli.

Ma Vergara è anche una j'accuse a tutti i sistemi italiani, non è al Napoli stesso, è a Conte stesso. Veramente il Napoli non poteva scoprire prima Vergara, che si è tenuto tante volte in panchina prima di lanciarlo titolare e quando ha fatto il titolare ha fatto la differenza? Veramente dovevamo giocare per un periodo di tempo piuttosto lungo con Politano ed Elmas sulle fasce come attaccanti che non sono? E poi Vergara veramente non poteva mai giocare fino a che non sono defunti calcisticamente tutti e si è scoperto che il talento invece c'è ed è purissimo? Ed è un caso tipico italiano perché in Italia, se andiamo guardando Bartesaghi, di cui si parla tanto, terzino del Milan di vent'anni, l'anno scorso giocava nell'Under 23 del Milan che, udite udite, è retrocessa in Serie D. Questo ragazzo era finito in Serie D, è stato aggregato alla prima squadra che aveva comprato al posto di Theo Hernandez, Ribelle e Estupinan, il quale non si è rivelato all'altezza, e questo ragazzo ha saputo cogliere la palla al balzo e oggi è un titolare inamovibile. Ma è nato per caso il grande palestra di cui tanti parlano anche in chiave nazionale, chissà perché l'Atalanta non ci ha creduto come ha creduto in Bernasconi, che ha lanciato titolare e l'ha mandato a Cagliari a farsi le ossa, salvo poi scoprire che è fenomenale. O se vogliamo parlare di più Esposito, soltanto durante il Mondiale americano si sono resi conto che questo è un grande attaccante e l'hanno aggregato alla prima squadra rinunciando a spendere i soldi per un altro attaccante, ma doveva andare in prestito anche lui. O se vogliamo parlare di Kean, Scamacca, cacciati dai grandi club, mandati all'estero perché non credevano in loro, e oggi sono gli attaccanti della Nazionale; Casadei che è dovuto andare al Chelsea perché l'Inter non ha creduto in lui. Vogliamo parlare di tutti i migliori talenti del calcio italiano? Per anni abbiamo detto che i migliori erano Pafundi, che io credo che per strada non lo riconosca nessuno perché credo sia ormai un nome mitologico, e Baldanzi che la Roma ha sbolognato al Genoa. Insomma la verità è che i talenti ci sono se si vogliono guardare e vedere e per me il capo d'accusa riguarda anche Antonio Conte, perché Antonio Conte ne ha fatto un'altra: ha fatto andare via Marianucci. Ora la domanda è questa: ma Marianucci, se oggi è arrivato al Torino e gioca titolare subito la prima partita e il Torino ha vinto 1-0 senza prendere gol, perché con Lecce Marianucci può giocare col Torino e col Napoli non può giocare col Verona, non può giocare col Parma delle riserve, non può giocare col Sassuolo? E Conte dice: si è fatto male Di Lorenzo, è stato costretto a farlo giocare nove partite di seguito, e poi succede che se mi va bene prende un risentimento muscolare e se mi va male si rompe. Ma tu hai fatto Lazio, Verona, Inter, Parma, Sassuolo, Copenaghen, Juventus, Chelsea e Fiorentina: tre partite su sei di queste nove lo potevi avvicendare? Ma Beukema, a 31 milioni, che fine ha fatto? Tu ieri candidamente hai detto che Olivera ti dà più garanzie: Olivera che non ha mai giocato centrale in vita sua nel Napoli, tranne l'anno scorso quando si erano rotti tutti, centrale a tre con Bielsa, gioca centrale a due giusto per capirci. Cioè ieri hai giocato con tre mancini in difesa pur di non fare entrare Beukema. L'hai voluto tu, il tuo primo acquisto a 31 milioni, Beukema non ti dà affidamento e ora che si è fatto male Di Lorenzo, ma Beukema come dovrebbe scendere in campo? Me lo dite voi con che spirito? Se oggi perfino Starace è più facile che giochi lui piuttosto che Beukema, è un mistero. Giocatori voluti da lui e mandati via da lui: Marianucci non poteva stare in questo Napoli? Se Vergara ha avuto la possibilità e ha dimostrato, non poteva dimostrarlo anche Marianucci? Non ti piace Beukema, ma pure Marianucci non ti piace, e non ti piace Lang, e non ti piace Lucca, e non ti piace Beukema, e non ti piace Marianucci, ma li hai voluti tu. Non ci siamo.

Io sono per Conte fino al 2030, che sia chiaro, però la gestione di Conte mi lascia perplesso sugli uomini. Non puoi dire 'si è fatto male' perché questo calcio si gioca troppo, ed è vero, hai totalmente ragione su questo, però l'anno scorso ne hai approfittato di questa cosa perché tu giocavi poco, gli altri giocavano tanto e hai vinto lo Scudetto. Sei un maestro in questi casi, ma quando devi essere tu che devi giocare ogni tre giorni, ogni tre giorni, la tua gestione a cosa porta? A giocatori che non giocano mai, mai. Perché uno come Beukema, che è stato per due anni uno dei migliori difensori del campionato, non uno che abbiamo preso dalla Turchia come facemmo con Kim che non sapevamo neanche chi era, l'avete osservato per due anni. Oggi gioca Olivera, ora lui è su Olivera e Buongiorno: tre mancini. E Marianucci non serviva, doveva andare via. Ma avessi fatto un po' di turnover con Sassuolo, Parma e Verona cosa sarebbe successo di così grave? Ora Marianucci le giocherà tutte eppure è lo stesso giocatore. Io non penso che questo tu l'abbia detto ieri in conferenza stampa: hai detto che per farli giocare sei costretto, perché se no si fanno male. Ma perché sei costretto? Sei costretto da te stesso, visto che non hai fatto giocare né Beukema né Marianucci mai in nove partite, mai! Come Vergara non giocava mai, come Neres per molti mesi ha fatto la riserva. E allora sulla gestione dobbiamo parlarne, Antonio Conte. Non si possono fare conferenze stampa che sono solamente dei comizi, dei comizi, perché di calcio non si parla mai. Io vorrei delle risposte, ti faccio delle domande e vorrei delle risposte da giornalista, perché nessuno mi può dire che non dobbiamo parlarne. La storia del giornalismo è fatta di domande. In Italia si sono fatte le crociate per Rivera e Mazzola, ora non possiamo parlare di Marianucci e Beukema? Perché ora il Napoli per un mese e mezzo Di Lorenzo non ce l'ha e non c'è manco Marianucci e Beukema, ma tu l'hai distrutto dicendo che perfino Olivera centrale ti dà più affidamento di lui. E non stiamo parlando di un giocatorino, stiamo parlando di un investimento di 31 milioni, così come 35 per Lucca, così come 27 e passa per Lang. Ma non è che De Laurentiis i soldi li trova sotto gli alberi come i funghi, eh. Ora sono arrivati i due ragazzi, vediamo Giovane che a me piace tanto e vediamo questo Alisson Santos che è uno che serve solo per giocare gli ultimi venti minuti, perché allo Sporting non ha mai giocato una partita da titolare, mai, è entrato solo negli ultimi venti minuti o mezz'ora. Questo è quello che ha fatto Alisson Santos, facendo anche bene in Champions: tre gol, di cui uno decisivo all'ultima partita. Non ho preclusioni, lo vedremo che giocatore sarà, sempre che lo si usi, eh. Perché poi noi ci lamentavamo di Sarri, ma con Conte abbiamo visto anche peggio: giocatori totalmente trascurati e abbandonati, poi succede che si fanno male.

E chiudo sul caso Di Lorenzo: il caso Di Lorenzo è un'accusa al sistema arbitrale italiano clamorosa. Ma voi veramente volete pensare che il calcio sia quello che vedete voi, arbitri? Voi siete pazzi a pensare che i difensori siamo diventati dei pinguini. Voi siete pazzi a uccidere il calcio così, perché la vera accusa è questa: Di Lorenzo si è fatto male perché è ricaduto da un salto, da uno stacco aereo in malo modo, e perché è caduto in malo modo ve l'andate a guardare alle immagini, perché salta con le mani all'indietro. È un giocatore che salta con le mani all'indietro, perde l'equilibrio perché la natura, la fisica, ti dice che se tu non usi le braccia per saltare perdi l'equilibrio. Fate i pinguini, saltate come i pinguini e vedete se non cadete a terra e vi fate male. Veramente volete il calcio dei pinguini? Voi siete pazzi. Si fanno male anche per queste regole del cavolo che voi avete inserito nel calcio, ma se lui salta con le braccia normali e rischia di fare rigore poi diciamo che ha avuto il braccio largo, scomposto, fuori dalla sagoma, come Buongiorno contro il Verona, che non era mai rigore. Non se ne può più, è tutto un sistema sbagliato. Su questo Conte avrà pure ragione, per carità di Dio, si gioca troppo, si cercano i soldi in Arabia, a Perth, si gioca ogni tre giorni, eccetera, ma forse guadagnate anche troppo. Cominciamo a rivedere anche il discorso degli stipendi invece di andare a calcio di soldi. Tu dici che non hai bisogno di soldi, sono d'accordo con te, sei ricchissimo, per carità, però il Napoli spende 20 milioni per lo staff tecnico, non ce lo dimentichiamo. Quindi io stasera sono doppiamente sollevato perché la vittoria sulla Fiorentina è fondamentale e Di Lorenzo non si è rotto, ed ero proprio col magone ieri sera per Di Lorenzo, una cosa straordinaria. Però sono troppo perplesso da quello che sento, perché qualcuno mi deve spiegare perché il Napoli sta depauperando un patrimonio di calciatori che ha scelto, non gli è stato imposto. E questa è una risposta che qualcuno deve pur dare. Io non accetto che Marianucci sia titolare al Torino quando il Napoli l'ha comprato e non l'ha usato, e oggi siamo senza difensori. Conte fino al 2030, però Conte rivedi la gestione".