Palermo, Osti: "Brunori è stato corretto con noi. Arriverà un attaccante di alto livello"
Carlo Osti, direttore sportivo del Palermo, è stato intervistato dal Corriere dello Sport Il dirigente rosanero rivendica con decisione le scelte fatte nell’ultimo anno, a partire dagli innesti di esperienza arrivati anche dalla Serie A. «Ho portato un certo tipo di calciatori che ritengo utili alla causa», spiega il ds del Palermo, sottolineando come non si sia trattato di operazioni casuali ma di una linea precisa, condivisa con la proprietà.
Una strategia che, in parte, ha segnato una discontinuità rispetto al passato recente. Osti chiarisce di aver proposto un percorso basato su giocatori pronti, trovando l’apertura del City Football Group: «Io ho suggerito un percorso con giocatori pronti, e il City l’ha accettato; il tempo dirà se otterremo i risultati sperati». Il lavoro, ribadisce, è collettivo e orientato a un obiettivo comune.
Il binomio tra una realtà ultramoderna come il City Group e un dirigente considerato uomo del “vecchio calcio” non lo infastidisce, anzi. Osti racconta con entusiasmo l’esperienza vissuta a Manchester: «Sono rimasto impressionato. Organizzazione straordinaria, riunioni con 153 osservatori da tutto il mondo, confronti continui con i direttori delle altre squadre del gruppo». Un sistema che guarda avanti, anticipando le esigenze del calcio del futuro: «Il Cfg vuole capire prima quali caratteristiche dovrà avere il calciatore del 2030». Secondo Osti, Palermo può solo trarne beneficio, anche in fase di trattativa: con una struttura così alle spalle e il calore del Barbera, convincere i giocatori è più semplice.
Con la riapertura del mercato, il direttore sportivo sposta l’attenzione più sull’aspetto mentale che sui nomi. «L’acquisto indispensabile comincia per F e si chiama fame», dice senza esitazioni. In Serie B, torneo che definisce durissimo, la voglia di emergere è fondamentale. Con Inzaghi questa caratteristica è già presente, ma aumentarla non può che aiutare.
Alla suggestione legata alla fantasia, Osti risponde con prudenza. Il mercato di gennaio è fluido e spesso ingannevole: «L’insidia è voler cambiare troppo». La sua preferenza va alla crescita interna, come dimostrano i risultati dell’ultimo mese. Nessuna ansia di intervenire, ma attenzione costante, anche perché le richieste possono riguardare pure le uscite. E quando si arriva al tema dell’attacco, il passaggio è inevitabile.
«Brunori nessuno lo ha voluto mandare via», chiarisce Osti, spiegando come il ruolo del capitano fosse cambiato. Il giocatore ne era consapevole e si è comportato in modo corretto, decidendo di andare. Il Palermo lo ha accontentato per quanto fatto in rosanero. Sul sostituto, il ds non ha dubbi: «Arriverà un altro attaccante di livello, che ci possa migliorare. E non è facile».
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