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Femminile, Valenti: "Misto di soddisfazione e rammarico. Juventus? Speriamo di far parlare di noi"
Oggi alle 15:56Parma femminile
di Edoardo Mammoli
per Parmalive.com

Femminile, Valenti: "Misto di soddisfazione e rammarico. Juventus? Speriamo di far parlare di noi"

Intervenuto al termine di Parma-Milan, il tecnico crociato Giovanni Valenti ha commentato l'andamento della gara, nella quale forse le crociate avrebbero meritato qualcosa in più: “C'è sempre un misto di soddisfazione e di rammarico. Penso che a livello di occasioni gol, di produttività, la partita sia stata nettamente a nostro favore. Ceasar non ha avuto un impegno così clamoroso. Nel nostro processo dobbiamo guardare anche le cose positive: c'è un clean sheet che è sempre importante. Nelle ultime tre partite con Como, Lazio e Milan abbiamo veramente concesso pochissimo. E oggi la produttività, a livello di occasioni è aumentata. Abbiamo giocato contro una squadra molto forte, che sta facendo molto bene e gioca bene a calcio. Penso che la partita, al di là dello 0-0, sia stata molto piacevole. A volte lo 0-0 può essere una partita brutta, invece penso siano due squadre che fanno vedere che anche nel calcio delle donne si può giocare bene a calcio e lo spettacolo possa essere piacevole”.

Nella parte finale della partita ha messo in campo una classe 2009. Pensando ai giocatrici che aveva in panchina è stata una scelta forte?
“Secondo me dobbiamo pensare a tutta la progettualità del Parma e aver ben presente che in panchina avevamo giocatrici importanti, che meritano assolutamente il mio rispetto perché si stanno allenando bene e sono dentro al processo con grande apporto emotivo anche. Dall'altro lato non voglio penalizzare una ragazza per l'età. Penso che se una ragazza ha 16 anni ma può darci delle probabilità di vincere la partita, non guardiamo la carta d’identità, ma proviamo a fare questa scelta. Non è una scelta coraggiosa, è una scelta dovuta al fatto che quando la vediamo allenarsi con noi ci dà buone sensazioni e dunque è stata una scelta abbastanza naturale”.

E infatti quando è entrata in campo un paio di sponde ha dato profondità alla squadra, mi è sembrata che non fosse una ragazza così giovane.
“Sì, io ero sicuro che l'impatto dal punto di vista emotivo sarebbe stato positivo perché è una ragazza che ha grande sicurezza nei suoi mezzi. Chiaro che poi quando la vediamo nel settore giovanile, nel campionato Primavera, quando attacca la profondità è ancora più efficace, però è stata molto brava sia nel pressing che nella gestione della palla individuale, ha dato continuità al possesso per cui diciamo che è un debutto molto positivo. Sono sicuro che lei debba concentrarsi forte sul calcio e pensare a cosa può fare per migliorare, perché se vuole avere altre opportunità con noi deve far molto bene con la nostra Primavera. Abbiamo grandi aspettative sul suo contributo nella nostra squadra primavera, però dall'altro lato si allena molto spesso con noi perché se lo merita e perché ci dà qualità".

Prossima partita contro la Juventus in trasferta.
“Non vediamo l'ora, era la prima partita dell'anno al Tardini in Women's Cup, era stata una partita bella. Io penso che oggi loro siano ancora più forti di allora, stiamo parlando di una squadra incredibile che sta vincendo tutto, ha vinto tutto l'anno scorso. Non vediamo l'ora di provarci, di sfidarle con grande coraggio e vedere se riusciamo a fare un'impresa, con la voglia di provarci, ma dobbiamo anche essere consapevoli che la squadra è forte. Però nel calcio ogni tanto le sorprese ci sono e vogliamo andare a giocarci le nostre opportunità, le nostre percentuali di vittoria con grande determinazione e speriamo di far parlare di noi domenica prossima”.

Cosa dirà alle sue attaccanti in vista delle prossime partite?
“Hai ragione ma non dirò niente, perché sono già consapevoli che è qualcosa che possono far meglio. Ci arriveremo e io penso che in questo momento dobbiamo avere una scintilla che fa partire un circolo virtuoso. Il primo gol può dar fiducia e farne trovare altri, poi si accende davvero qualcosa di importante. Non c'è l'intenzione di sottolineare gli errori ma la voglia di pensare che in nove minuti abbiamo mandato due giocatrici davanti al portiere contro il Milan, che è una squadra fortissima e siamo una neopromossa, non è scontato. Anche se venivamo da due sconfitte consecutive nelle ultime due partite la squadra aveva fatto gare importanti per me e poi magari il risultato non ci aveva premiato. Ma siamo sempre dentro la gara e poi gli episodi possono portarci da una parte o dall'altra, ma questa capacità di giocare, a parte la prima di campionato, contro tutti gli avversari è qualcosa che ci potrà aiutare per raggiungere l'obiettivo che è sempre la salvezza”.

Una fase difensiva che lavora davvero bene assieme.
“Sì, è paradossale, noi lavoriamo in termini percentuali durante la settimana molto di più la fase di possesso che quella di non possesso, però mettiamo ovviamente la testa anche nella fase di non possesso e c'è grande attenzione da parte di tutti. Infatti io non do per scontato il fatto che, senza sminuire meriti di Ceasar, che è un portiere fortissimo, e Copetti in Coppa Italia, senza sminuire i meriti dei difensori e dei centrocampisti, ma penso che anche gli attaccanti ci diano una grande mano. Io vedo corse di rientro, Gaia Distefano a un certo punto è stata decisiva su una ripartenza del Milan. Questo spirito di sacrificio e questo aiuto reciproco e questa collaborazione forte nella fase di non possesso penso che metta anche i difensori nelle migliori condizioni per esprimere le loro qualità. I difensori centrali sono tre giocatrici che l'anno scorso giocavano in B ed erano dominanti, ci ho giocato da avversario contro e me lo ricordo bene. Però anche in Serie A sono molto competitive. I due quinti oggi, Dominguez e Kerlly, sono due ragazze che vengono dal mercato e che si sono inserite molto bene nella squadra e ci aiutano tanto. Però penso che sia una fase difensiva molto collettiva e questo sia molto importante”.

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