Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / parma / Mercato
Scarlato-Parma, accordo ad un passo: in Argentina scoppia la polemica
ieri alle 17:54Mercato
di Tommaso Rocca
per Parmalive.com

Scarlato-Parma, accordo ad un passo: in Argentina scoppia la polemica

Luca Scarlato è sempre più vicino a vestire la maglia del Parma. L'accordo tra il club ducale e il fantasista argentino sarebbe ormai ai dettagli e stando alle ultime indiscrezioni, il classe 2009 è pronto a firmare un contratto fino a giugno 2028. L'operazione ha portato nella bufera Scarlato e soprattutto i suoi genitori: per perfezionare il passaggio in Italia, la famiglia ha deciso di esercitare l'opzione della potestà genitoriale. Scarlato, dopo aver rifiutato le offerte di un contratto professionistico avanzate dal River Plate, club nel quale è cresciuto, si è liberato dagli argentini e ora è libero di accordarsi con il Parma. Una notizia che ha mandato su tutte le furie il club, i suoi tifosi e le istituzioni calcistiche argentine.

Scarlato è finito nel mirino degli argentini che hanno invaso i suoi canali social, accusando il ragazzo di essere un mercenario. I suoi genitori hanno deciso di esporsi pubblicamente, rispondendo alle accuse di coloro che hanno scritto che avrebbero ricevuto 200mila euro dall'agente del giocatore per convincerli a lasciare il River. La madre parla di una decisione non di natura economica e punta il dito sulla gestione del River Plate: 

"Dietro ogni ragazzo c'è una famiglia, ci sono sogni, c'è un sacrificio di molti anni e tutto ciò che viene pubblicato e tutti i commenti fanno male. Luca è al club da dieci anni, fin da bambino dice di voler diventare calciatore, che il suo sogno è diventare un giocatore della Nazionale. Facciamo uno sforzo, non siamo una famiglia di milionari o qualcosa del genere, siamo della classe media, lavoratori e ci muoviamo per il sogno di nostro figlio e non per i soldi. A settembre, le pagine di River pubblicarono che Luca aveva firmato un contratto con il club e che avevano protetto il piccolo gioiello, ma ciò non accadde mai. 

Luca ha passato due mesi a giocare con la pubalgia e il River non se ne è preso cura. I direttori non volevano che si sottoponesse ad esami perché ne avevano bisogno il sabato per giocare e vincere, quindi quell'infortunio divenne quasi cronico. Ho detto al club che dovevano prendersi cura dei loro giocatori, ma il coordinatore gli ha chiesto di non fare gli studi. Abbiamo ricevuto diverse risposte spiacevoli, minacce, questa cosa che se non avesse firmato il contratto non sarebbe andato in Nazionale".

La federazione argentina si è schierata sul caso, prendendo una scelta storica: d'ora in poi, i giovani giocatori che si trasferiscono all'estero tramite autorità genitoriale non potranno essere convocati in nessuna nazionale giovanile. La decisione, presa dal presidente Claudio Tapia e dal Comitato Esecutivo, mira a proteggere gli investimenti nella formazione, che includono istruzione, cibo, supporto psicologico e sviluppo sportivo.