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PL - Orlandini: "Il Parma ha fatto una grande stagione, facendo buon calcio. Ma domenica l'Inter chiuderà i conti"
Oggi alle 08:00Esclusive ParmaLive
di Francesco Servino
per Parmalive.com

PL - Orlandini: "Il Parma ha fatto una grande stagione, facendo buon calcio. Ma domenica l'Inter chiuderà i conti"

Il doppio ex di Inter e Parma Pierluigi Orlandini ha rilasciato un’intervista esclusiva a ParmaLive.com, dove ha analizzato la stagione di nerazzurri e gialloblu, partendo proprio da quest’ultimi: “Il Parma ha fatto una grande stagione: essere salvi già a quattro giornate dalla vuol dire aver centrato gli obiettivi prima del 38° turno e credo che il merito sia di questa società e di questa squadra che ci ha creduto fino alla fine. Devo dire che ha disputato un buon campionato, facendo un buon calcio in tante situazioni, e ha conquistato la salvezza, complice anche il grande rallentamento delle squadre dietro: Verona e Pisa faticano a vincere, e anche Lecce e Cremonese, ora in lotta tra loro, hanno rallentato molto. Questo non toglie sicuramente i meriti al Parma per il bellissimo campionato che ha disputato”.

Tanti non pensano che il Parma abbia giocato bene. Che idea si è fatto di Cuesta?
“È difficile riuscire a dominare sempre il gioco, ci sono anche gli avversari. Bisogna avere chiaro in mente l'obiettivo di inizio stagione: la salvezza. E raggiungerlo a quattro giornate dalla fine, con la possibilità di giocare in modo più sereno e tranquillo, credo che sia il massimo per la società. C’è sempre chi non è contento, chi si lamenta, ma nel calcio quello che conta è portare a casa l'obiettivo e il Parma ci è riuscito prima del tempo. Penso che questa sia la cosa più importante”.

Guardando al futuro, vede la possibilità di alzare l’asticella delle ambizioni? Si potrà puntare ai 50 punti o l’obiettivo rimarrà la salvezza?
“Sono cose che deve capire la società. L'importante è non fare grandi proclami e dopo disattendere le aspettative, perché lì possono nascere sempre polemiche e casini. Io credo che, un passo alla volta, proprietà, direttore e allenatore stabiliranno gli obiettivi da raggiungere e costruiranno il percorso per poterci arrivare il prima possibile”.

Molto passerà dal mercato, con qualche giocatore che probabilmente lascirà Parma. Chi vede come partente più probabile?
“Sinceramente non conosco bene le dinamiche della società e quello che vogliono fare, mi sembra che siano a posto con i conti. Poi se arrivano delle grosse società è normale che qualcuno possa partire. Se vuoi costruire qualcosa di più importante, ovviamente i giocatori bravi li devi tenere, però tutto dipenderà da quello che vogliono fare”.

L’Inter è a un passo dallo Scudetto. In cosa i nerazzurri si sono dimostrati superiori rispetto alle dirette concorrenti?
“L’Inter è stata più continua. Il Napoli, durante la stagione, ha perso tanti giocatori per strada, però l'Inter ha dimostrato di avere la rosa più forte. Vincere lo Scudetto non è una cosa facile, ma per una società importante come l’Inter vincere il campionato è la normalità. Forse all’Inter manca qualche Scudetto, perché a mio avviso negli ultimi anni ha avuto la rosa migliore. Però lottare su più fronti ti porta a pagare qualcosa. Quest’anno, l’uscita prematura dalla Champions ha permesso di mettere tutte le energie sul campionato. L’Inter è una squadra forte, con diversi elementi che giocano insieme da anni e quindi credo che lo Scudetto sia meritato per quello che hanno dimostrato e per la continuità che hanno avuto”.

Chivu ha praticamente vinto lo Scudetto al primo tentativo, Cuesta ha fatto lo stesso con la salvezza. C’è una sorta di rivalsa dei giovani allenatori in Serie A?
“Io credo che se questi tecnici sono arrivati quei livelli, è perché hanno delle conoscenze e delle competenze importanti. Poi dipende sempre dai giocatori che si hanno a disposizione e da quello che tu riesci a trasmettere loro. Le competenze non possono essere messe in dubbio per professionisti così, ma riuscire a trasferire il tutto alla squadra, facendo capire l’idea di calcio, non è semplice. Bravo Chivu e bravo Cuesta: il primo vincerà lo Scudetto e si giocherà la finale di Coppa Italia, il secondo ha centrato l’obiettivo con largo anticipo”.

Che partita dobbiamo aspettarci domenica? Il Parma cambierà il proprio stile di gioco?
“Quando non hai più il peso del risultato, secondo me riesci a giocare più libero, poi dipende se arrivi in scarico o con la voglia di giocarti una partita importante e di rovinare la festa, per non essere tu la squadra che consegna lo Scudetto all'Inter. Ma io mi aspetto che i nerazzurri mettano quel qualcosa in più, per portare a casa matematicamente il Tricolore davanti al proprio pubblico. Sarà una partita divertente, con due squadre dove una deve raggiungere un obiettivo importante e l'altra l'ha già raggiunto. Il Parma probabilmente giova del fatto che non ha il peso del risultato e questo può portare a delle prestazioni eccezionali. Ma può portare anche a delle “passeggiate”, ma non penso sarà il caso dei crociati a San Siro, che vorranno onorare il campionato”.

Un nome per parte che potrebbe essere decisivo ai fini del risultato finale?
“Difficile da dire, vedo decisivi gli attaccanti dell’Inter, che vorranno chiudere i giochi una volta per tutte. Ci sono delle motivazioni completamente diverse tra le due squadre e penso che i nerazzurri vorranno mettere la parola fine al discorso Scudetto”.  

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE