"Ci ha chiamati in Argentina dall'antidoping": l'emozione del padre di Troilo dopo Milan-Parma 0-1
Sebastian Troilo, padre del difensore del Parma Mariano Troilo, ha concesso un'intervista a TMW all'indomani del gol che ha deciso a sorpresa il big match di San Siro contro il Milan. "Dopo la partita gli è toccato il controllo antidoping e ci ha chiamati direttamente da lì. Era molto contento ed emozionato, davvero felice per tutto lo sforzo e il sacrificio che sta facendo. Per fortuna le cose gli stanno andando come tutti speravamo", esordisce Troilo Sr.
Finora si contano 12 presenze e un gol, con un minutaggio e una fiducia crescenti: come si sta trovando suo figlio al Parma?
"La verità è che il Parma è un grande club e Parma, a sua volta, è una città molto tranquilla, con compagni, dirigenti e uno staff tecnico di primissimo livello che lo hanno aiutato fin dal primo giorno".
E con tanti argentini nella rosa.
"Naturalmente avere tanti connazionali in squadra aiuta molto, da Pellegrino a Estevez fino a Valenti. Questa colonia rende l’adattamento più semplice, per fortuna".
Qual è il suo obiettivo nella sua prima stagione in Serie A?
"L’obiettivo è cercare di consolidarsi e aiutare il Parma a mantenere la categoria. Il sogno? L’anno prossimo l’idea è quella di provare ad ambire alle coppe europee. E il suo sogno è poter tornare in Nazionale, con il Mondiale così vicino...".
Rileggi qui tutte le parole del padre di Troilo a TMW
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