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Assessore allo Sport di Parma sul nuovo Tardini: "Servono segnali rapidi per non creare equivoci"TUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 17:56Serie A
di Simone Lorini

Assessore allo Sport di Parma sul nuovo Tardini: "Servono segnali rapidi per non creare equivoci"

L’assessore allo Sport Marco Bosi è intervenuto sulla questione Stadio Tardini con un post sul proprio profilo Facebook, in risposta a quanto detto dall’amministratore delegato crociato Federico Cherubini: “Ho ascoltato vari commenti che hanno seguito le parole dell’AD del Parma Calcio Federico Cherubini riguardo al progetto stadio e credo siano doverose alcune considerazioni da parte mia, visto che metto la faccia su questa questione dal 2019. Una premessa è necessaria: con Federico Cherubini abbiamo sempre percepito la presenza di un riferimento chiaro in città, che ha dato stabilità al progetto sportivo, ha condiviso una visione sulle possibili modifiche da apportare al progetto del Tardini che riteniamo di assoluto buon senso ed è sempre stato un interlocutore attento e disponibile verso l’Amministrazione”. Bosi sposta poi l’attenzione sulle valutazione in atto da parte del Parma stesso: “Proprio per questo auspico che le ultime riflessioni della parte tecnica di Krause Group che sta rivedendo il progetto siano in linea con quanto dettoci alcuni mesi fa, quando Parma Calcio ha chiesto al Comune di poter sospendere la conferenza dei servizi sullo stadio al fine di poter proporre una variante di progetto. A distanza di circa dieci mesi da questa comunicazione con cui il Parma Calcio informava l’Amministrazione della volontà di rivedere il progetto, passando da un cantiere in fase unica a un intervento per stralci, devo confessare che mi chiedo quali siano le valutazioni che si stanno facendo al riguardo e quanto tempo possano ancora durare”. Prosegue: “Il rinnovamento dello stadio Tardini è inserito nel programma di mandato di questa Giunta e ho sempre riconosciuto che senza la disponibilità della proprietà questo obiettivo sarebbe irrealizzabile. Proprio per questo riteniamo oggi necessaria ancora più chiarezza e speditezza, nel profondo rispetto dei ruoli, dei tempi della città e delle aspettative dei tanti cittadini e tifosi che attendono di capire quale sarà il futuro dello stadio. L’Amministrazione continua a confermare convintamente la propria disponibilità a portare avanti il percorso avviato, con spirito collaborativo e nell’interesse della città e preme dire - soprattutto a chi ancora pensa che il rallentamento sul nuovo Tardini sia riconducibile al Comune - che la conferenza dei servizi avrebbe senz’altro già concluso l’iter autorizzativo se non fosse pervenuta la richiesta del Parma Calcio di sospendere la procedura per proporre una variazione al progetto sottoposto”. Conclude: “Francamente appare abbastanza fantasioso pensare che la mancanza di prelazione possa scoraggiare il Parma Calcio essendo l’unica squadra con la necessità di giocare al Tardini. Sono certo che l’intenzione di dare al Parma uno stadio moderno ed efficace sia sempre fortemente voluta dalla Società, come ha detto Cherubini stesso. Occorre per questo dare segnali rapidi e concreti per non ingenerare equivoci o fantasiose ricostruzioni, spesso delineate da chi pochissimo sa rispetto a questa storia”.