Parma-Verona 2-1, le pagelle: Pellegrino rompe il digiuno, Bowie da manuale. Orban folle
Risultato finale: Parma-Verona 2-1
PARMA
Corvi 6 - Spettatore non pagante al Tardini, fino al rigore perfetto calciato da Harroui: non sceglie l'angolo giusto dove buttarsi.
Delprato 6 - Diligente nel presidiare la propria zona di competenza, stavolta non si rivela un fattore sugli sviluppi di palla inattiva.
Circati 5 - Leggerezza imperdonabile nella marcatura su Bowie, lo scozzese lo aggira come se fosse un pivello alle prime armi.
Valenti 6 - Non si limita a coprire, ma si concede anche ampie libertà in avanti. Rimane negli spogliatoi per ragioni tattiche. Dal 46' Ondrejka 6 - Dentro per aggiungere un po' di qualità, vive di fiammate improvvise: in una di queste sfiora il guizzo risolutivo.
Britschgi 5,5 - Prestazione costellata di alti e bassi, si affaccia in zona tiro impegnando Montipò ma gli errori sono parecchi.
Bernabé 7 - Il piede mancino torna caldo, dopo tredici partite ritrova la rete smarrita: giocata d'autore per sbloccarla, sfiora il bis.
Keita 6,5 - La solita quantità industriale di intercetti, ma anche la lucidità per capire in tempi brevi cosa farne: assist per l'1-0. Dal 62' Nicolussi Caviglia 6,5 - Velocizza le operazioni, sveltisce la manovra con dei tocchi di prima: deliziosa la palla offerta a Pellegrino.
Sorensen 6 - Più utile che appariscente, si muove nell'ombra assicurando il contributo necessario di intensità e dinamismo. Dal 70' Oristanio 6 - Estemporaneo nelle iniziative, non spacca la partita con il suo ingresso ma porta vivacità nel forcing finale.
Valeri 6,5 - Interpretazione del ruolo votata all'attacco, va all'arrembaggio sfruttando al massimo lo sprint: serie infinita di cross.
Strefezza 6,5 - Cerca il gol olimpico dalla bandierina, Montipò glielo nega. La traversa non rende giustizia alla sua genialata. Dal 90'+4' Ordonez sv
Pellegrino 7 - Il gol in casa gli mancava ormai da diversi mesi, lo trova sul più bello dopo un paio divorati: imperioso lo stacco da tre punti.
Carlos Cuesta 6,5 - Tra vantaggio immediato e superiorità numerica le cose si mettono subito bene, ma è solo un'illusione: la seconda vittoria consecutiva è tanto sofferta quanto preziosa perché vale una seria ipoteca sulla salvezza.
VERONA
Montipò 6,5 - Bucato al primo colpo, non sembra molto reattivo sulla stoccata di Bernabé. Nella ripresa salva due volte il risultato.
Bella-Kotchap 6 - Pellegrino è un avversario scorbutico da controllare, nel complesso riesce a limitarlo soprattutto sui palloni alti.
Nelsson 5,5 - Guida senza grossi scossoni la retroguardia, tra mille difficoltà. Si fa fregare da Pellegrino nell'episodio decisivo.
Edmundsson 6,5 - Baluardo nel gioco aereo. Rispetto alle prime uscite accompagna un po' meno l'azione, ma è logico che sia così.
Belghali 5 - Rientro traumatico, sbaglia in costruzione spianando la strada al vantaggio. Poi si fa male di nuovo: pomeriggio da incubo. Dal 20' Akpa-Akpro 6 - Gettato nella mischia per cause di forma maggiore, in condizioni emergenziali: si cala discretamente nel contesto.
Niasse 6 - Corre tanto appresso al palleggio prolungato degli avversari, a volte lo fa a vuoto ma senza andare in debito d'ossigeno. Dal 79' Slotsager sv
Al-Musrati 6 - Essenziale nello svolgimento dei compiti assegnati, fa densità davanti alla difesa per impedire gli inserimenti da dietro.
Harroui 6,5 - Non si vede granché, ma gli va riconosciuto il merito enorme di prendersi la responsabilità del penalty per il pari provvisorio. Dal 79' Serdar sv
Bradaric 6 - Le intenzioni bellicose di Britschgi e l'inferiorità numerica gli impongono una condotta prudente, spinge poco ma tiene.
Gift-Orban 4 - Pairetto ha il rosso facile e forse esagera, ma lui ci mette del suo: tradito dai nervi, compromette tutto con un gesto folle.
Bowie 6,5 - Privato della spalla, si carica sulle spalle l'intero peso dell'attacco. Da manuale del centravanti la protezione del pallone. Dal 62' Sarr 5,5 - Ingresso soft, resta ai margini.
Paolo Sammarco 6 - Partenza choc, le attenuanti non mancano ma la squadra non si rifugia negli alibi dimostrando di essere viva: il pareggio probabilmente non sarebbe servito a molto, ma la beffa maturata negli ultimi secondi è atroce.
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