Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / parma / Serie A
Parma, Cuesta: "Alcuni giocatori hanno avuto problemi. Dobbiamo ancora valutare"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:32Serie A
di Edoardo Mammoli

Parma, Cuesta: "Alcuni giocatori hanno avuto problemi. Dobbiamo ancora valutare"

Dopo un periodo negativo, il Parma si è risollevato grazie a due pareggi importanti contro Lazio e Napoli. In questo modo i crociati si trovano a ben nove lunghezze di distanza dalla zona rossa, ma il lavoro non è ancora completato. Per raggiungere matematicamente l'obiettivo stagionale servirà conquistare ancora qualche punto e la gara di domani contro l'Udinese può essere già una buona occasione. Di questo è ben consapevole mister Carlos Cuesta, che tra pochi minuti presenterà la sfida direttamente dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, rispondendo alle domande dei giornalisti. Ore 13.00 - Inizia la conferenza. Che settimana è stata? Novità sui giocatori? "Ci sono giocatori che hanno avuto qualche fastidio e ancora stiamo valutando per la partita. Veniamo da una settimana dove abbiamo fatto una gara ottima e abbiamo un'assoluta consapevolezza della gara di domani, della volontà di prepararci al meglio per tornare a una linea di risultati utili e se possibile di vittorie". Udinese squadra molto fisica. Come si affronta? "Sappiamo che è una squadra che ha più di 300 minuti senza prendere gol. Una squadra strutturata, con grande atletismo e fisicità, oltre a una grande organizzazione collettiva. Ma la nostra squadra nei momenti di difficoltà riesce ad aumentare il suo livello. Siamo consapevoli della difficoltà ma ci stiamo preparando al meglio". 36 punti raggiunti, gli stessi della scorsa stagione. Come giudica il cammino? "Non giudico il passato perché non ne ho fatto parte e non ne conosco il contesto. Noi ci focalizziamo sul presente e sul fare il meglio possibile. Le valutazioni le faremo a fine campionato". Domani mancherà Davis. Vi dà sollievo? "Loro possono giocare in molti modi e hanno diverse armi a disposizione. Noi dobbiamo concentrarci su di noi. Sappiamo che hanno anche altre armi". La squadra è salva, si può dire. Quali giocatori pensa di aver valorizzato meglio? "Non siamo ancora salvi. Io provo a impegnarmi ogni giorno per aiutare i giocatori a esprimersi e sviluppare il loro potenziale. Ho provato ad aiutare tutti il massimo possibile, per metterli in condizione di brillare. Quando prendi una strada a livello di collettivo ci sono cose che possono favorire alcuni giocatori rispetto ad altri. Ma questo gruppo ha sempre avuto disponibilità e adattabilità". Missione quasi compiuta? "La missione è ancora da fare e lo sviluppo dei giocatori non si ferma mai. La mentalità che proviamo a trasmettere è che la strada non è mai finita e devi continuare. Domani andiamo a Udine per rappresentare il Parma, con obiettivi collettivi e individuali. Abbiamo anche voglia di esprimerci, ci manca da tanto una vittoria. Dobbiamo lavorare molto per cercare il bene". Le hanno dato fastidio le critiche e le etichette? "Ognuno ha la sua opinione, la rispetto e provo ad ascoltarla per provare a imparare. È una cosa positiva che parlino del Parma! Poi sono spunti che ti fanno pensare. A me non danno fastidio. Mi darebbe fastidio non valorizzare quello che questi giocatori stanno facendo. Il giocar bene e male è molto soggettivo, il calcio ha tante fasi. È vero che nelle nostre partite a volte si frequentano di più alcuni momenti, tipo l'altro giorno abbiamo difeso 55 situazioni di blocco basso. Ma farlo bene con concentrazione e sacrificio non è semplice, e anche quello per me fa parte del giocar bene. Per me fare le cose bene è molto difficile e questi ragazzi stanno facendo tante cose molto bene. Noi vogliamo migliorare e fare altre cose bene". Quanto è orgoglioso di aver pareggiato col Napoli? "Noi vogliamo migliorare e crescere. Allo stesso modo sappiamo di aver fatto cose bene, ma volevamo vincere. Ora dobbiamo concentrarci su domani". Ma il Parma ha cambiato pelle, no? "Vedo tanti miglioramenti, ma sappiamo che dobbiamo affrontare una gara difficile, dove quello che abbiamo fatto in passato non serve. Dobbiamo portarla sui nostri punti di forza, avremo la possibilità di avere altri momenti anche in fase di possesso, che ci possano aiutare a esprimere anche altre cose e speriamo di essere completi, di fare una grande prestazione". Il calcio italiano ha finito le idee e le cerca in allenatori stranieri? Lei si sente di aver portato qualcosa? "Secondo me è un trend che capita dappertutto. Anche in Premier ci sono la maggioranza di allenatori stranieri. Semplicemente sono scelte societarie, fatte in funzione di chi si pensa possa aggiungere un valore maggiore. Io non ho provato a portare niente di nuovo ma a fare quello che è giusto, o che sentivo fosse giusto. C'è stata tanta adattabilità, cambiamento ed evoluzione, ci sono state tante dinamiche diverse nella stagione. Dopo la Juventus c'è stata una solidità più tangibile nel nostro modo di fare, ma ci sono stati tanti cambiamenti anche prima. Per me il valore non è la novità, ma fare le scelte giuste. Tante volte non le faccio, ma io ci provo". Runjaic ha sempre battuto il Parma. Ha trovato una chiave? Potrebbe essere la reintroduzione di un giocatore di talento come Ondrejka o Oristanio? "I centrocampisti non hanno talento? Per me tutti i giocatori del Parma hanno talento e qualità. I compiti che sono più importanti per domani e sceglieremo la squadra iniziale e poi i cambi. Tutti devono essere pronti per creare impatto". TMW - Le ragioni del cambio di Elphege solo legate alla stanchezza? Forse si poteva aspettare un po'? "Nel primo e terzo slot sono state fatte sostituzioni a causa della stanchezza, avevano chiesto il cambio e anche quello ha condizionato la possibilità di fare cambi diversi. Nesta aveva chiesto il cambio. Abbiamo scelto Sorensen e ho spiegato la motivazione già dopo la partita". L'ingresso di Mikolajewski cambia qualcosa nella sua gestione? "No, noi proviamo a creare un percorso di sviluppo dei giocatori in base a quello che pensiamo sia meglio per loro. Miko è pronto a creare impatto come tutti i giocatori che vengono con noi. Il lavoro del nostro settore giovanile è ottimo e non si vede solo dai risultati. L'esordio è condizionato anche da molti aspetti ed è legato molto al contesto. Se uno non esordisce non significa che non lo merita. Il lavoro che è stato fatto è di grande livello". Tanti pareggi per il Parma. Le stanno iniziando a piacere? "A me piace vincere, faccio di tutto per quello. Allo stesso modo so che per aggiungere punti in classifica servono i risultati, quindi se non posso vincere è meglio pareggiare". Ore 13.19 - Termina la conferenza stampa.