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L'assurda estate di Cristiano Ronaldo e perché il Bayern punterà su di lui con Lewandowski al Barcellona. Da Suarez a Dybala, da Belotti a Bernardeschi: i paradossi di un mercato che non esiste piùTUTTOmercatoWEB.com
sabato 16 luglio 2022, 00:01Editoriale
di Marco Conterio

L'assurda estate di Cristiano Ronaldo e perché il Bayern punterà su di lui con Lewandowski al Barcellona....

Nato a Firenze il 5 maggio 1985, è caporedattore e inviato di Tuttomercatoweb. In RAI con 90° Minuto, Calcio Totale e Notte Azzurra, ha lavorato per Radio Sportiva e per Il Messaggero
Mai come stavolta, è stata l'estate in cui in molti hanno dovuto guardare le proprie carte d'identità, il proprio passato, le proprie scelte, e fare i conti col presente. Cristiano Ronaldo da Madeira, Cristiano il Magnifico, Cristiano con quel grido a fermare i venti dopo ogni gol, Cristiano col 7 che è diventato un'icona, un brand. Cristiano che a Madrid è stato Real, che alla Juventus ha seminato senza raccogliere Europa, che è tornato a Manchester sperando che la sua fosse eterna giovinezza e invece il tempo passa per tutti. Anche per chi come lui vive di muscoli e diete, di crioterapie, di ossessiva ricerca della perfezione. Cristiano Ronaldo era finito per esser troppo ingombrante alla Juventus, è divenuto un macigno pure sui conti e sul futuro dello United. Nel progetto di Erik ten Hag per lui non c'è spazio, per quanto i manifesti del club dicano il contrario: CR7 è sul mercato, il viaggio delle sette chiese, giustappunto, di Jorge Mendes, è stato volto a trovargli una nuova Cattedrale. Per l'Italia costa troppo e in fondo preferirebbe altri lidi. Lo troverà in Germania, al Bayern Monaco. Perché i bavaresi, sfumato Erling Haaland e oramai consapevoli che l'era di Robert Lewandowski sia terminata e che è destinato al Barcellona, pensano bene di prendere Ronaldo per una stagione per poi coltivare con calma altri sogni e obiettivi per l'anno che verrà. In fondo il Bayern, una società così grande, strutturata, organizzata, può pure permettersi di prendere Ronaldo quale 'traghettatore', sempre che la telenovela Lewandowski al Barça vada a buon fine.

L'esame di Suarez, i dubbi di Dybala
Il tempo è passato per tanti. Luis Suarez è finito sulle prime per un più che discusso esame italiano e perugino e oggi, al 15 luglio, è senza squadra. E' stato il sogno di una notte di mezza estate del Monza ma pare che a oggi le parti siano troppo distanti perché diventi realtà. Però il Vampiro d'Uruguay, che due anni fa era tra i grandi d'Europa, adesso è in cerca d'un ingaggio. E che dir di Paulo Dybala: l'Inter lo ha sedotto e per ora congelato, visto che al netto dei proclami e del gran mercato in entrata, ancora non è riuscita a risolvere con Alexis Sanchez e a trovar soluzioni per Edin Dzeko o Joaquin Correa. La Roma è pronta al quadriennale ma prima vuole sistemare il futuro di Nicolò Zaniolo, magari alla Juventus, se la formula convincerà tutti. Il Napoli ha preso contatti diretti, però prima vuol capire se usciranno altri davanti (Matteo Politano) prima di fare offerte. La Joya vuol risolvere il tutto entro la prossima settimana ma è chiaro che sia un'estate diversa per tutti.

Da Belotti all'America di Bernardeschi
E' quella del domino dei grandi difensori ma pure lì, in fondo, deve ancora scattar tutto eccezion fatta per il gran colpo Kalidou Koulibaly del Chelsea. E' l'estate in cui mister 100 Milioni, Andrea Belotti, è sempre fermo al palo. Varrà la pena, per lui, aspettar molto, magari un ruolo da protagonista che in una grande finora non si prospetta, accettare quello di comprimario, oppure abbassare le pretese economiche e rimettersi in gioco in Italia? Federico Bernardeschi, nella sua stessa condizione, ha preferito far le valigie e annunciare nel Metaverso che andrà in Major League Soccer a Toronto. Lui come Lorenzo Insigne, in una lega in ascesa straordinaria, in un campionato in evoluzione fantastica ma pur sempre lontano come qualità dalle grandi leghe. E' l'estate in cui in tanti hanno fatto i conti con la realtà. Neymar non ha offerte, se non quelle del Newcastle dove nessun grande vuole andare perché, non ce ne voglia la Proloco del Tyneside, non è certo Londra e neppure le si avvicina. Il calciomercato è cambiato e poi il tempo scorre. Anche per i più grandi. Anche per chi, da Ronaldo in poi, fatica ad accorgersene.