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Oddo dopo la sofferta vittoria sul Como: "Ho perso due anni di vita. Grande primo tempo, paura nel secondo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
sabato 2 aprile 2016, 20:00Primo Piano
di Marco Romano
per Tuttopescaracalcio.com
fonte dal nostro inviato a Pescara Marco Romano

Oddo dopo la sofferta vittoria sul Como: "Ho perso due anni di vita. Grande primo tempo, paura nel secondo"

Il successo tanto atteso è finalemente arrivato. Dopo ben 9 turni senza la gioia dei 3 punti, ecco arrivare la vittoria nella maniera più sofferta che ci si potesse aspettare. Dello stesso avviso è mister Oddo che nella conferenza stampa del dopo gara si esprime così: "Ho perso un paio d'anni di vita. Abbiamo fatto un gran primo tempo, sui nostri livelli, sciolti, facendo quello che dovevamo fare. Abbiamo fatto il primo goal, trovato il secondo. Poi nel secondo tempo, dopo cinque partite che perdi, è subentrata un po' di paura e di timore, inconsciamente ti abbassi e ti tiri indietro, cosa che non avevo assolutamente chiesto. Può succedere in questi momenti, abbiamo speso anche tante energie nervose prima della partita. Inutile nascondersi, era una tappa troppo importante per noi. Un risultato non positivo sarebbe stat un'ulteriore mazzata prima di una partita difficile come Avellino. Probabilmente a livello nervoso abbiamo speso tanto. Bene nel primo tempo, nel secondo ci siamo impauriti. Il cambio di Campagnaro? Ha avuto una forte contrattura al polpaccio".

Ciò che è apparso inoppugnabile è il clamoroso calo nella ripresa: "Penso che l'aspetto mentale faccia tanto. Il Como è andato in crescendo e noi siamo andato scemando durante la partita. Il calo fisico molte è dovuto soprattutto alla testa. Sono certo che se noi fossimo stati avanti di un goal avremmo attaccato fino alla fine. Nel momento in cui devi difendere non hai più questa forza di reagire, ma questa forza di reazione te la da la testa. Non è che ci possiamo nascondere, nel secondo tempo è stato palese che abbiamo avuto un crollo mentale".

Altra buona prestazione oggi dei giovani come Vitturini e Mandragora: "Può stupire ma non è la prima volta. Oltre a Memushaj che è un trascinatore, Lapadula, i nostri 18enni e 19enni sono quelli che hanno più carattere e personalità".

Non è passato inosservato l'abbraccio con cui la squadra si è stretta attorno a Massimo Oddo dopo la rete del vantaggio, a cui il tecnico risponde con il sorriso: "Mi vorranno bene! Anche loro sentono, ascoltano e leggono e probabilmente, anche inconsciamente, dispiace quando vengono messe in giro voci che non sono vere. Ho sempre avuto un rapporto bello con tutti, con chi gioca e chi non gioca. Adesso Cocco è andato in tribuna e continueranno a dire che ho fatto a botte con lui".

Brutto invece l'episodio allo scadere che ha scatenato una mischia in mezzo al campo: "E' successo che c'è stato un fallo nel momento in cui l'arbitro ha fischiato la fine. In quel momento Barella, un ragazzo di 17 anni, entra in campo e spintona Benali. Lui lo sposta perché si sente aggredito e l'arbitro lo espelle. Al di là del fatto che non parlo mai degli arbitri, però stendiamo un velo pietoso. La cosa che mi dà più fastidio è l'atteggiamento degli arbitri che è irriverente nei nostri confronti e in quello dei nostri giocatori, gli chiedi una spiegazione e non ti rispondono. Poi fanno le riunioni con noi allenatori perché vogliono i colloqui, ma se poi noi non possiamo neanche parlare. Diventa difficile perché devi stare zitto, non puoi esternare le tue emozioni perché sennò ti cacciano. Sono manie di protagonismo. Voglio vedere quante giornate prenderà Benali e quante Barella".