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tmw / pescara / Primo Piano
RESTA DA SCALARE UN EVEREST, MA IL PESCARA ORA E' ATTREZZATO
Oggi alle 10:33Primo Piano
di Andrea Genito
per Tuttopescaracalcio.com
fonte di Andrea Genito

RESTA DA SCALARE UN EVEREST, MA IL PESCARA ORA E' ATTREZZATO

10 punti in 5 gare, ma a dare fiducia è la compattezza di squadra

Nonostante un rendimento da playoff, affrontando tra l'altro autentiche corazzate del campionato, il Pescara è sempre ultimo a -5 dalla salvezza. Rincorsa inutile, quindi? La logica direbbe di sì, visto che le altre che parevano in letargo hanno iniziato a fare punti, anche loro contro pronostico (vedi Spezia sul Monza, ma pure Entella e Mantova), vanificando per ora le imprese biancazzurre. Allo stesso tempo però sarebbe folle ignorare e sottovalutare il rendimento, l'autorevolezza e il gioco che ultimamente sta mettendo in campo il Pescara: dovrà vincerne ancora parecchie per sperare, ma ha dimostrato di poterlo fare. Soprattutto di volerlo fare e di crederci, altro che squadra rassegnata e facile preda. Nonostante gli exploit contro Palermo e Frosinone, si temeva molto la gara contro il Bari, non solo perchè i pugliesi erano reduci anche loro da vittorie galvanizzanti ed impreviste, ma soprattutto perchè appunto si giocava conoscendo i risultati favorevoli delle dirette concorrenti, mettendo una pressione enorme sulla squadra di Gorgone. Senza i tre punti ogni tabella ipotetica sarebbe stata fumo negli occhi, mancando oramai poche giornate al gong finale. Invece il Pescara ha letteralmente passeggiato, dimostrando di crederci e di essere attrezzata almeno per tentare un'impresa che avrebbe del clamoroso. Il fardello dei soli 15 punti in 24 giornate pareva una condanna, anche perchè la squadra sparava a salve ed aveva tanti giocatori nuovi fuori forma, ma  adesso invece è in crescendo e quegli stessi innesti, esaurito il necessario rodaggio, sono stati in grado indubbiamente di alzare notevolmente il potenziale tecnico. Bettella ha sin da subito dato maggiore sicurezza al reparto difensivo, d'altronde lui era già pronto ed aveva fortemente voluto tornare a casa, ma il vero boost è arrivato dai recuperi di Acampora, Cagnano, Brugman e "sua maestà" Insigne, venuto tutt'altro che a svernare come ipotizzato da qualcuno. L'ex campione del mondo aveva chiesto tempo, nonostante la fretta di risultati del Pescara e mister Gorgone è stato bravo a gestirlo, alternandolo un pò alla volta con Meazzi. Ora trasmette ai compagni una sensazione di invincibilità; con la palla al piede crea, disegna e tira in porta pericolosamente, mettendo invece in apprensione gli avversari che faticano a rincorrerlo per il campo. Assieme ai nuovi sono fisiologicamente lievitate le prestazioni dei vari Capellini, Valzania e perfino di Gravillon. E' stata assorbita in modo egregio anche la defezione di Desplanches in porta, ottimamente sostituito dal vice Saio, anche perchè la squadra appare più matura, autorevole e rischia molto meno dietro. Trascinati da un pubblico straordinario, che ha sposato in toto la causa, tutti partecipano alla manovra per creare superiorità, tutti pressano a turno e si propongono al passaggio. Straordinario il dato offensivo col Bari di 17 tiri in porta (contro appena due degli ospiti), numeri da squadra di vertice. In attesa dei ritorni in servizio pure di Olzer, Letizia e Oliveri, che possono dare molto di più di quanto mostrato ultimamente, non si può che cogliere un segnale incoraggiante per questo difficile rush finale. Vivendo però alla giornata, perchè per ora non ha senso guardare la classifica altrui, a partire dalla altrettanto ostica trasferta di Bolzano, domenica prossima. Il Sudtirol di Castori è squadra scorbutica: non fa giocare e sfrutta le lacune di chi la affronta, non a caso si trova alle soglie dei playoff, nonostante lo scivolone con l'Entella. All'andata prese a pallate l'inoffensivo Pescara di allora, che rimediò solo con Meazzi a tempo scaduto, praticamente nell'unico tiro in porta concesso ai biancazzurri. Andare a fare la partita lassù impone dei rischi e fisicamente il Sudtirol è nettamente superiore, ma è altrettanto vero che non sarebbe giusto porre limiti al nuovo Pescara di Gorgone