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Biancazzurri lontani da casa: lo stop alle trasferte che pesa sul Pescara
Oggi alle 20:34Editoriale
di Antonio Iannucci
per Tuttopescaracalcio.com

Biancazzurri lontani da casa: lo stop alle trasferte che pesa sul Pescara

La decisione è arrivata e fa male

 Tifosi del Pescara vietati nelle trasferte fino al termine della stagione dopo quanto accaduto a Frosinone con l’esplosione di alcuni petardi nel settore ospiti.

Una misura pesante, durissima, che colpisce una tifoseria intera proprio nel momento più delicato del campionato.

È giusto dirlo chiaramente: certi comportamenti non aiutano nessuno. I petardi e certi gesti fuori controllo finiscono sempre per produrre la stessa conseguenza, ovvero punire un’intera comunità di tifosi per l’errore di pochi.

Ma allo stesso tempo è impossibile non notare come, ancora una volta, la mano della giustizia sportiva sembri essere particolarmente severa quando si tratta del Pescara.

Il confronto con altri episodi recenti nel calcio italiano è inevitabile. Basti pensare a quanto accaduto con i tifosi dell’Inter a Cremona, dove la risposta delle istituzioni è stata decisamente più morbida. Situazioni diverse, certo, ma che lasciano inevitabilmente la sensazione di un metro di giudizio non sempre uniforme.

Il risultato, però, resta lo stesso: il Pescara perde un pezzo importante della propria forza.

Perché chi segue questa squadra sa bene quanto i tifosi biancazzurri sappiano incidere anche lontano dall’Adriatico. Le trasferte del Pescara non sono mai state semplici presenze sugli spalti: sono state sostegno, voce, pressione sugli avversari, energia per i giocatori.

Ora tutto questo mancherà.

E in una corsa salvezza dove ogni dettaglio può fare la differenza, perdere il supporto del proprio pubblico fuori casa è un handicap tutt’altro che marginale.

La speranza è che da questa vicenda si possa almeno trarre una lezione chiara: non si può permettere che pochi facinorosi mettano in difficoltà un’intera tifoseria e una squadra che ha bisogno del proprio popolo.

Perché oggi, più che mai, il Pescara avrebbe avuto bisogno di sentire la propria gente anche lontano da casa.

E invece dovrà affrontare l’ultimo tratto di stagione in silenzio, senza quella spinta che tante volte ha fatto la differenza.

E questa, al di là delle responsabilità, resta una perdita enorme.