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tmw / pescara / Primo Piano
DIFFICILE, MA ANCORA C'E' SPERANZA
Oggi alle 07:40Primo Piano
di Andrea Genito
per Tuttopescaracalcio.com
fonte di Andrea Genito

DIFFICILE, MA ANCORA C'E' SPERANZA

Le dirette concorrenti hanno un calendario più ostico, ma non c'è più margine d'errore

Parliamoci chiaro: il ko di Empoli è stata una pesante botta psicologica per l'ambiente biancazzurro. Ci poteva stare di soffrire contro una formazione allestita per ben altri traguardi come l'Empoli, ma oggettivamente si era nella condizione ideale per dare seguito alle ottime prestazioni precedenti e soprattutto per abbandonare quell'ultimo posto che il Pescara occupa praticamente da inizio campionato. Essere fanalino di coda è mortificante e psicologicamente appunto sarebbe stato importante fare almeno questo primo step, approfittando dei risultati finalmente favorevoli dagli altri campi e del fatto che l'Empoli era in piena crisi ed in casa non vinceva da novembre scorso. Macchè, la sciocchezza di Acampora dopo pochi minuti ha compromesso subito le possibilità di vittoria (come fu con l'espulsione di Dagasso a Bari) e l'eroico recupero targato Di Nardo non è stato poi difeso adeguatamente, complici secondo noi tardive sostituzioni di giocatori visibilmente spremuti anche per aver dovuto sopperire in copertura. Ad esempio Altare avrebbe potuto meglio controllare i palloni alti di come ha fatto Capellini e da lì sono venute tutte le insidie dei padroni di casa.e Meazzi che aveva gamba avrebbe potuto far rifiatare Insigne e magari approfittare degli spazi in contropiede, meglio del pur volenteroso Berardi. Inoltre la gara lascia pure gli strascichi di una difesa in energenza, per le squalifiche contemporanee di Acampora stesso e Cagnano, unico capace di fare il quarto braccino sulla fascia. Bisognerà adattare Gravillon o Corbo, se Faraoni non recupererà. Pazienza, è andata e il Pescara si è giocato male un bonus, forse l'ultimo in questa disperata rincorsa salvezza. Pensare che qualche solito tifoso alieno dalla realtà già faceva i conti sull'ultimo posto playoff, ritenendo il Pescara in piena ed inarrestabile risalita. Macchè, l'obiettivo massimo restano i playout, lo scriviamo da mesi magari passando per pessimisti cronici. In realtà non abbiamo mai perso il contatto con dati oggettivi: pur giocando bene e meglio degli avversari nel calcio non vinci sempre e se arrivi alle gare con l'acqua alla gola rischi di non essere più tanto lucido. A Reggio Emilia, dopo la sosta per le nazionali,non si può assolutamente sbagliare e non approfittare stavolta di un'altra squadra in un tunnel (cambio allenatore con di nuovo Bisoli in panchina) perchè prende mazzate ovunque sarebbe il definitivo suicidio. Va fatta la partita dall'inizio, con approccio aggressivo a costo di prendersi rischi, per indirizzarla come è poi più congeniale. Questo è il bivio che può finalmente dare corpo alle speranze di arrivare agli spareggi salvezza, non ci sono alternative.