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PESCARA, LA RINCORSA SI FERMA A EMPOLI
Oggi alle 13:56Editoriale
di Antonio Iannucci
per Tuttopescaracalcio.com

PESCARA, LA RINCORSA SI FERMA A EMPOLI

4-2 IN 10 UOMINI, MA IL CARATTERE NON MANCA. INSIGNE CI CREDE: “SALVARCI SI PUÒ” ANALISI E PROSSIMO CALENDARIO

La corsa del Pescara si è fermata al Castellani di Empoli. Ma attenzione: non è stata una caduta, è stato un colpo al volto a cui la squadra di Gorgone ha risposto con il sangue agli angoli della bocca. Finisce 4-2 per i toscani, ma il punteggio racconta solo una parte della storia.

Dicevamo del sangue agli angoli. Ecco cosa è successo: al 9′ Shpendi porta in vantaggio l’Empoli. Passano quattro minuti e l’arbitro Rapuano, dopo aver rivisto l’azione al Var, espelle Acampora per un intervento su Degli Innocenti . Il Pescara resta in dieci per oltre 80 minuti. Gorgone, nel post partita, non ci sta: “A video sembrava un brutto intervento, ma a nudo era regolarissimo. Acampora ha il piede a terra, sposta la palla. Non sono d’accordo con la valutazione del Var” .

In inferiorità numerica, il copione sembra segnato. Ma il Pescara non ci sta. Al 33′ Lovato raddoppia per l’Empoli (2-0), ma il carattere biancazzurro esce prepotentemente. Al 41′ Di Nardo accorcia, e in apertura di ripresa (1′ st) il bomber pescarese firma la doppietta del 2-2, sfruttando una ribattuta su corner . Spettacolo. Una squadra in dieci che rimonta due gol in trasferta.

Poi il crollo nel finale: al 20′ st Shpendi sigla la sua doppietta personale (3-2), e al 35′ Fila chiude sul 4-2 dopo un clamoroso errore di Letizia . Ma il Pescara, stremato ma mai piegato, ha comunque provato a riaprirla fino all’ultimo.

La sconfitta interrompe la striscia di risultati utili, ma consegna un messaggio preciso: questo Pescara esiste. Avere retto per 80 minuti in dieci contro una delle migliori squadre del campionato, rimontando due gol, è roba da squadra viva. Gorgone, nonostante la delusione, ha sottolineato: “Abbiamo perso un’opportunità importante, ma ora dobbiamo resettare subito” .

INSIGNE: “MERITIAMO RISPETTO, MA CI CREDIAMO”

Lorenzo Insigne, leader dentro e fuori, non ha mai smesso di crederci. Dopo il pareggio con il Frosinone, aveva tuonato contro gli arbitri: “Stavamo vincendo 2-0, non possiamo subire queste ingiustizie. Meritiamo più rispetto” . Ma sulla salvezza è stato chiaro: “Ci alleniamo tanto, stiamo bene e lo dimostriamo in partita” .In una recente intervista alla Gazzetta, Insigne ha raccontato il suo legame con Pescara e la voglia di riscatto: “A Toronto non è andata come volevo. Ma io sapevo che mi sarebbe bastato poco a ripartire. A Pescara ci ho sempre creduto” . E sul futuro: “Se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere. Scherzo eh…” . Parole che pesano, che raccontano di un gruppo che ha ritrovato fiducia.

LA CLASSIFICA: ULTIMI, MA VIVI

Con 29 punti, il Pescara resta all’ultimo posto in Serie B . Ma la zona playout è a -5, e la salvezza diretta dista 8 punti. La situazione è delicata, ma non disperata. La squadra ha dimostrato di avere le qualità per lottare.

LE PROSSIME PARTITE: IL CALENDARIO CHE PUÒ CAMBIARE LA STAGIONE

Reggiana, Sampdoria, Carrarese ,Juve Stabia, Padova e Spezia.

Reggiana : gara subito da domenica prossima. Gorgone ha detto chiaro: “Andremo a Reggio per vincere” . Servono punti per non perdere il treno.

CONCLUSIONE: LA STRADA È TRACCIATA

La sconfitta di Empoli ha fermato la rincorsa, ma non ha fermato la corsa. Il Pescara ha dimostrato di avere un’anima, un gruppo, un leader in Insigne e un allenatore che non cerca scuse. Il calendario è duro, ma ogni partita sarà una finale.

Gorgone ha sintetizzato: “Sappiamo qual è il nostro obiettivo” . E Insigne, dal canto suo, ha già dato l’esempio: da zero è ripartito, e da zero vuole ripartire questa salvezza.

Adesso serve il popolo biancazzurro. Serve l’Adriatico che spinge. Perché se questo Pescara lotta così in dieci contro l’Empoli, in undici con il suo pubblico può fare cose grandi.

Forza Pescara, fino alla fine.