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Oddo: "Adesso diventa determinante la testa. Avellino? Squadra più esperta di noi"TUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
martedì 5 aprile 2016, 15:45Primo Piano
di Marco Romano
per Tuttopescaracalcio.com

Oddo: "Adesso diventa determinante la testa. Avellino? Squadra più esperta di noi"

Conferenza del martedì per mister Oddo. Al centro il nuovo infortunio occorso al centrale argentino Hugo Campagnaro che potrebbe tenerlo fuori dai giochi fino ai turni play-off. Il punto sul Pescara, ritornato alla vittoria grazie al successo interno per 2-1 sul Como, in vista dell'anticipo del venerdì ad Avellino. Trasferta tra l'altro vietata dalla prefettura campana ai tifosi biancazzurri.

Mister, qual è la condizione generale della squadra?
"Chi sta bene sta bene. Siamo un po' in emergenza perché oltre alle assenze per squalifiche ed infortuni si sono fermati un paio di giocatori, Mandragora e Bruno. E' ancora martedì. Zampano dovrebbero riprendere domani se riprende, poi c'è Campagnaro. Qualcosa ci inventeremo, come da un po' di partite a questa parte. Con la difesa che ha giocato domenica abbiamo fatto un miracolo. Sembra che passi tutto in secondo piano, ma se uno va a vedere queste cose sono difficoltà che ti ritrovi davanti da qualche giornata. Stiamo facendo di necessità virtù e dobbiamo fare questo fino a quando non recuperammo qualche giocatore".

Finalmente però si è ritornati al successo.
"La vittoria ha aiutato certamente la classifica ed il morale, ne avevamo bisogno. Non era la partita più adatta perché davanti avevamo un'ottima squadra con giocatori di categoria e lo ha dimostrato, sono in salute e avevano vinto a Modena. Non era semplice e fortunatamente è andata bene".

I risultati delle concorrenti lasciano ancora aperti molti scenari?
"Lo sapevamo anche prima. A parte Cagliari e Crotone tutte le altre stanno facendo un campionato molto equilibrato". 

Vede una favorita per il terzo posto?
"Non ce ne sono, è tutto aperto. Noi non dobbiamo guardare le altre. Dobbiamo pensare a fare più punti possibili e sfruttare bene il fattore casalingo e giocarcele anche fuori, poi si vedrà. Ogni settimana ci sono scontri diretti. Ogni sabato è importantissimo portare a casa i 3 punti, ma non è neanche drammatico se non vinci, purché tu lo faccia il sabato successivo. Probabilmente in questo momento è più difficile incontrare le ultime che hanno l'acqua alla gola, piuttosto che affrontare uno scontro diretto. A questo punto del campionato non c'è una squadra che abbia un campionato più spianato".

Adesso è il momento in cui inizia a contare di più la testa?
"E' determinante, è fondamentale. In questo periodo del campionato in cui le energie fisiche vengono meno devi avere sangue freddo in alcuni momenti. Nell'ultima partita ci sono state delle provocazioni nei momenti finali e noi abbiamo abboccato e questo non deve accadere. Nell'ultima partita abbiamo comunque speso tanto in energie nervose e accumulato stress nei giorni precedenti. A livello emotivo e nervoso il calo fisico è dovuto anche a quello".

Ha detto qualcosa in particolare a Benali dopo la rissa a tempo scaduto?
"L'avevo difeso dopo la partita, ma rivedendo le immagini è indifendibile. Mi ha chiamato per chiedermi scusa, come ha fatto con gli altri ragazzi. A volte si può sbagliare. L'importante è rendersi conto e non perseverare negli errori. Calcolando la situazione, vista la probabile squalifica in arrivo, non è una buona notizia. Lui ha sbagliato e pagherà. Multa? Questo riguarda la società".

Cosa può rappresentare l'assenza di Campagnaro per la squadra?
"
Meglio così, almeno sappiamo che non c'è invece di stare a pensare ad una sua eventuale presenza. A questo punto Campagnaro non c'è. Questa ha fatto 37 punti nel girone d'andata con lui in campo 7 volte. E' un giocatore fondamentale per noi, per carisma e caratura tecnica. La squadra però può fare bene anche senza di lui e se ne deve convincere. Dal momento in cui sappiamo che non ci sarà, bisogna dimostrare che si deve fare bene anche senza Campagnaro, facendo partite di personalità, al di là del risultato, come a Perugia e Cagliari. Noi non possiamo pensare di scendere in campo pensando di difendere ciò che non c'è da difendere. Quello raccolto finora è stato dovuto alle nostre caratteristiche. Ci siamo distinti per avere gioco bello e propositivo. Sono caratteristiche da cui non possiamo prescindere. Bisogna migliorare, perché a volte diventiamo disordinati, ma guai a perdere di vista le nostre idee, scendendo in campo con positività e proiezione offensiva cercando di fare goal".

Pensa di pescare nella primavera per riportare Mandragora a centrocampo vista anche l'assenza di Torreira?
"Sono arrivato qui prendendo un '96 e mettendolo nei play-off. Se ci fosse lo metterei in campo. Abbiamo Diamoutene, anche se non al massimo della condizione. Abbiamo ottimi giocatori in primavera, magari pronti tatticamente, ma non fisicamente. Testi che ho fatto esordire a Livorno, è pronto fisicamente. In questo momento in primavera ci sono due-tre giocatori che sono fisicamente pronti, Ventola è uno di quelli. C'è bisogno di una certa struttura fisica per contrastare l'avversario e tante volte non puoi sopperire alla fisicità".

Quindi potrebbe essere inserito Bruno a centrocampo?
"Potrebbe giocare lui si. Adesso è martedì, vediamo. In questo momento abbiamo due centrali di ruolo e Diamoutene che ha fatto in settimana una partita con la primavera, anche se non è al 100%. In questo momento la soluzione migliore è quella di Mandragora. Anche Verre potrebbe giocare da play inserendo Selasi".

Vitturini si è distinto sabato dispuntando un'ottima partita.
"Ha fatto un'ottima prestazione. E' un giocatore molto freddo, uno di quelli che rende molto di più in partita che in allenamento. Ci sono giocatori che magari in allenamento fanno più fatica a trovare la concentrazione e durante la partita rendono molto di più. Ha ancora limiti, ma ha il tempo dalla sua".

Come sta lavorando sulla testa dei calciatori?
"Un allenatore deve far capire ai proprio giocatori cosa ci ha portato a questo punto. Cosa ha portato una squadra nuova, molto giovane, fin qui. In generale è una squadra completamente nuova e nonostante tanti punti interrogativi iniziali al momento ha 52 punti, alla pari di squadre come il Bari, Novara, Spezia e Cesena che hanno investito tanto. Bisogna convincere i giocatori che possono continuare a fare ciò che hanno fatto fino ad ora". 

Adesso vi aspetta venerdì l'anticipo ad Avellino, che squadra si aspetta di affrontare?
"E' una squadra molto più esperta di noi, con giocatori di categoria. Ha avuto qualche difficoltà quest'anno. Credo che ad inizio anno l'Avellino puntasse forte sui play-off. Arrivano da un paio di risultati negativi (1 gara vinta in 6 giornate, ndr), ha un momento di difficoltà come l'avevamo noi prima del Como. Il campionato di Serie B è molto difficile, ma da un momento all'altro ti puoi riprendere".