Oddo: "Ecco i miei segreti per costruire un gruppo vincente"
Massimo Oddo è intervenuto al Toyota Way parlando dei suoi segreti professionali in merito a come lavora con la squadra: "Cerco di trasmettere alla squadra la mia esperienza indiretta da calciatore ma anche quella diretta da allenatore anche se lo faccio da poco. Per creare un gruppo vincente dobbiamo dimostrarlo con i fatti, ma ho le idee ben chiare su come costruirlo. La base sono i valori tenico-tattici che sono le capacità che possono essere il talento che però ha bisogno di essere supportato da altre caratteristiche. Gli allenamenti e sul campo l'allenatore deve avere preparazione e convinzione di quello che fa. E' un aspetto fondamentale quello di saper convincere i giocatori di fare determinate cose. La spiegazione in questo caso è fondamentale. Il miglioramento avviene attraverso una spiegazione. L'allenatore deve avere una risposta a tutte le domande. Non c'è bisogno di convincere il giocatore perchè l'allenatore è il capo. Lo si fa tramite la convinzione. Dietro di questo c'è una mare di cose. I valori mentali poi sono quelli più importanti da coadiuvare con il talento. La testa fa tanto. Tu puoi avere tanto talento ma se non è acompagnato da valori mentali non puoi arrivare. Nei dilettanti troviamo giocatori di grande talento che però non riescono ad emergere. Molti tardano ad arrivare in Serie A perchè non avevano la giusta mentalità, la convinzione di raggiungere certi obiettivi. Ad un certo punto scatta una molla nella testa. L'entusiasmo, la convinzione, l'autostima e la positività sono molto importanti e l'allenatore deve trasmetterle alla squadra. Sono elementi che deve avere un leader, in questo caso l'allenatore che deve avere la base di due concetti essenziali: la sincerità ed essere sempre se stessi. Questi concetti li dico in base alla mia esperienza indiretta da giocatore. Mi sono sempre trovato bene con persone vere che erano se stesse e che dicevano sempre la verità. A volte sono verità scomode, però credo che alla base di tutto ci sia la sincerità perchè vuol dire non creare un pretesto in futuro per essere attaccati. Essere se stessi è importanti perchè uno capisce quali sono i propri limiti e per mascherarli le persone cambiano cercano di essere quello che non sono. Io da giocatore ero un giocherellone e lo sono anche da allenatore ma con i limiti. Tutti questi aspetti non sono altro che la comunicazione che è divisa in tre aspetti: i rapporti interpersonali, di gruppo e quella esterna con i mass media. Sono aspetti fondamentali dove un tecnico deve diventare psicologico cercando di capire le persone e il gruppo perchè non puoi dire le stesse cose a tutti perchè ognuno ha il suo carattere. Ci sono giocatori che hanno più o meno carattere, che è opportuno attaccarli davanti al gruppo o in privato, poi c'è la comunicazione di gruppo che è relativo a tutti e non ai singoli, poi è importante la comunicazione esterna. Tutto quello che abbiamo visto prima, l'autostima, la convinzione e positività passano da questa comunicazione perchè il gruppo ascolta. Se si comunica in modo positivo si otterranno notevoli benefici. Quindi i valori tecnici e mentali sono influenzabili dall'allenatore, poi il grado di preparazione dipende dall'esperienza vissuta".


