Lapadula: "L'ho toccata di mano, voglio la Serie A. Futuro? Penso solo ai playoff"
Lapadula non si ferma più e ieri è arrivato anche quello, involontario, ma decisivo per ribaltare il Modena e portare sul 2-3 i biancazzurri. "Parla il video, non devo nascondere nulla: il tocco è limpido, è vero che l'ho presa di mano, ma non l'ho fatto di proposito - ha ammesso candidamente in sala stampa dal Braglia il bomber biancazzurro - . Quest'anno ho segnato in tanti modi, questo mi mancava... Il record di Ciro? Non mi interessa: i suoi gol sono tanta roba, per carità, ma io una missione da compiere: aiutare questa città a fare qualcosa di eccezionale e andare in A".
Lapagol non brillante in questo periodo, al di là dei gol di ieri. "E' un po' che non mi alleno regolarmente per vari problemi, ma stringo i denti e cerco di dare sempre il massimo, devo ringraziare il gruppo che mi sostiene sempre. Se segno tanto il merito è dei miei compagni. Dedico i due gol di oggi a Marcello Di Giuseppe (ex ds del Teramo, ndc) e a Gianluca Libertazzi, che è un amico oltre che il mio agente. Abbiamo preso punti tre importantissimi per dare continuità e prenderci il terzo posto".
Parli di Lapadula e non puoi fare a meno di parlare di mercato: lo vogliono in tanti, e pare che il Leicester voglia portarselo in Inghilterra investendo più di sette milioni per il suo cartellino. Un futuro nel grande calcio per il 26enne torinese. "Se ne parla da mesi, ma io penso al Pescara. Voglio andare in serie A perché ce lo possiamo permettere. Devo imparare l'inglese? E' una lingua d'importanza mondiale, prenderò qualche lezione (risata, ndc). Ora penso ai playoff. Credo che l'avversaria più difficile, sulla carta, sia il Bari, che ha una rosa attrezzata per vincere".
Il bomber non è al meglio della condizione in questi giorni, per lui decisiva la spinta dei tifosi a Modena: "Fa troppo piacere giocare in trasferta con tanti tifosi al seguito, ci danno una grande carica".


