Lapadula: "Sono felicissimo. Gol più bello? Tutti indimenticabili. Mercato? Sto bene in Abruzzo, ora voglio festeggiare"
"E’ stata proprio una bella favola iniziata in Slovenia e finita a Pescara. Sono felicissimo, non ho parole per esprimere tutta la mia gioia". Nello spogliatoio i cori vengono cantati a squarciagola e Gianluca Lapadula, il bomber che ha fatto grande il Delfino quest’anno, è il primo a concedersi ai giornalisti e dedica la promozione alla sua famiglia "ma anche all’Abruzzo che mi ha voluto bene". Prima la coppa vinta in Slovenia, poi la serie B conquistata l’anno scorso sul campo con la maglia del Teramo, infine, il finale della favola: la serie A con il Pescara. "UN GRANDE GRUPPO. Siamo un grande gruppo e questa squadra mi ha permesso di esprimermi al meglio per conquistare questo slam".
"Resterò al Pescara? Penso solo a festeggiare. Il mercato non mi sfiora neppure l’idea. Ho raggiunto un sogno e ho l’entusiasmo alle stelle. Sono contento di aver fatto felice una città intera, mentre questa squadra mi ha fatto raggiungere la consacrazione".
Capocannoniere con trenta gol, Lapadula si è dimostrato uno tra i cannonieri più prolifici della storia della Serie B. "Il gol più bello? Tutti indimenticabili - continua l’attaccante visibilmente emozionato - e me li ricordo tutti bene. Un giorno li racconterò e vivrò sicuramente le stesse emozioni che ho vissuto nel segnarli. Il segreto? Il gruppo è stato sempre unito anche quando per un lungo periodo non riuscivamo a vincere. Abbiamo sofferto in silenzio e piano piano abbiamo ripreso la corsa che ci ha portato a questa finale vincente".
Forse a Trapani non è stata la migliore partita di Lapadula, ma comunque il bomber ha sfiorato un gol nel primo tempo a tu per tu con il portiere siciliano, mentre sempre nel primo tempo ha reclamato un rigore dopo un colpo di testa che si è smorzato su un gomito un po’ largo del difensore trapanese. Infine ha causato l’espulsione di Scognamiglio. L’arbitro Maresca ha optato per la involontarietà, ma a molti è apparso rigore. Ma tant’è. "Abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo - continua Lapadula - ma alla fine, con un po’ di sofferenza, cuore e cattiveria abbiamo conquistato meritatamente la Serie A". Lo incalzano ancora sul mercato: "In Abruzzo sto benissimo, lo ripeto, ma per favore pensiamo a festeggiare".


