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Oddo in conferenza stampa: "Assoluta necessità di vincere per recuperare serenità. In porta Aresti, dubbio sul terzino sinistro"TUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
venerdì 1 aprile 2016, 15:30Primo Piano
di Marco Romano
per Tuttopescaracalcio.com
fonte dal nostro inviato a Pescara Marco Romano

Oddo in conferenza stampa: "Assoluta necessità di vincere per recuperare serenità. In porta Aresti, dubbio sul terzino sinistro"

Domani il Pescara tornerà in campo contro il Como, e come ogni venerdì ecco la conferenza stampa pre-gara tenuta dall'allenatore biancazzurro Massimo Oddo. Di seguito tutto il contenuto dell'incontro con i giornalisti. I dubbi non ancora chiariti riguardano il quarto di difesa, e sulle scelte per la panchina, vista l'abbondanza di attaccanti. Per il resto quello che conta è tornare a vincere, magari convincendo, per ritornare in piena corsa play-off.

E' arrivato il momento della conta, chi sarà assente domani?
"Manchiamo dietro ovviamente. Zampano, Crescenzi e Mazzotta non sono disponibili e davanti abbiamo praticamente tutti. Sono queste le assenze".

L'allestimento del pacchetto arretrato quindi l'operazione più complessa da compiere?
"Si, diciamo che domani dobbiamo fare di necessità virtù perché un terzino sinistro di ruolo non lo abbiamo e quindi dobbiamo trovare un'alternativa. Le alternative sono sostanzialmente tre: Fornasier che si adatta a sinistra, Ventola che non è propriamente un terzino sinistro anche se quest'anno in primavera sta giocando lì ma è un destro anche lui, l'unica alternativa mancina sarebbe Mandragora che potrebbe adattarsi in quel ruolo. Sicuramente giocherà Vitturini a destra, ci sarà Campagnaro, dopodiché vediamo un po'. Mandragora gioca, o centrale o terzino. In linea di massima dovrebbero giocare sia Rolando che Fornasier, vediamo chi gioca terzino. Certamente opterò per Mandragora perché mi serve un mancino in campo e uno che faccia gioco da dietro, soprattutto in una partita come quella di domani dove vogliamo essere aggressivi, vogliamo fare il Pescara. E quindi per fare il Pescara c'è bisogno anche di qualità e tecnica e lui sotto questo punto di vista lo garantisce oltre ad aver già dimostrato di poter giocare in quel ruolo. Loro giocano con due punte, quindi presumibilmente quelli che giocheranno molto saranno i terzini".

Come in passato, Mandragora è un po' il jolly della situazione?
"Rolando è un giocatore affidabilissimo, un ragazzo calcisticamente molto intelligente e i giocatori intelligenti possono far tutto".

Le hanno fatto piacere le parole del presidente Sebastiani? Le danno più forza?
"Ho sempre sentito forza perché sento la vicinanza della società, so il lavoro che è stato fatto fino ad ora e il lavoro non può essere cancellato da un momento negativo. Quando le cose non vanno bene bisogna anche vedere le cause. Quello che ho sempre detto è che un momento di calo mentale, abbiamo assoluta necessità di vincere. Domani abbiamo una grande opportunità, di giocare in casa, di sperare nel sostegno del pubblico che credo non mancherà, ma dipenderà anche dalla nostra partenza. Ci sono tanti scontri diretti quindi una vittoria vorrebbe dire rientrare immediatamente nei play-off. Ho sempre creduto e credo fortemente in questa squadra. Quello che ci serve è una vittoria, si risolverebbero tanti problemi mentali. C'è bisogno di ritrovare entusiasmo e fare punti".

In settimana hai detto di aver bisogno di giocatori pronti e che dovrai fare delle scelte. Ci saranno scelte a sorpresa ed esclusioni eccellenti? Preferirai di più l'uomo al calciatore?
"Serve anche il calciatore. Però il calciatore per essere tale deve essere anche uomo. Puoi avere tutta la qualità del mondo ma se mentalmente non ce la fai non ce la fai. Questo non vuol dire che metterò fuori gente che secondo me non ce la fa, ma metterò in panchina o in campo gente che può dare di più di quelli che rimangono fuori. E' una squadra in questo momento molto sbilanciata in avanti. Domani dovrò scegliere, mettendo via quelli che giocano, ho 6 attaccanti e dovrò fare delle scelte, alcuni dovrò metterli in tribuna. In panchina ho bisogno di un centrale che è Zuparic, di Ventola che è un jolly difensivo che può giocare a destra o sinistra e anche a centrocampo. Sicuramente ci saranno Bruno e Selasi e poi ho 6 attaccanti. Li ho convocati tutti perché devo ragionare bene. Devo fare delle scelte e valutare bene eventuali cambi che potrò fare, ovviamente non posso portare doppioni in panchina, difficile pensare che in panchina possano venire sia Cappelluzzo che Cocco, quasi sicuramente ci sarà uno dei due e la stessa cosa vale per gli altri".

Da quanto detto alla vigilia si può presumere che l'unica certezza è che non si rivedrà l'atteggiamento mostrato contro la Ternana?
"Fino alla fine dell'anno posso garantire che il Pescara di Terni non lo rivedrete più. La nostra forza è sempre stata una e quello che abbiamo conquistato l'abbiamo conquistato con la nostra filosofia e quella deve essere, al di là dei momenti di difficoltà. In questo campionato solo tre o quattro volte non siamo andati a segno, è un dato importante. Questa è una squadra che fa goal, che crea tantissimo e non puoi privarti di quella che è la tua forza, ovviamente stando attenti ad un certo tipo di equilibrio. Non vuol dire che giocheremo sempre bene, però la filosofia è sempre quella di avere una squadra che va in campo per fare la partita".

Per quanto riguarda la scelta del portiere, è confermato Aresti?
"
Si, in porta ci sarà ancora Aresti".

Che squadra avrà di fronte domani il Pescara?
"Il Como sta bene fisicamente, è in salute e gioca. Da quando ha cambiato hanno fatto una vittoria fuori casa ed un pareggio in casa contro un avversario molto valido. E' una squadra che non va sottovalutata. Se scendiamo in campo pensando che incontriamo il Como ultimo in classifica e vinciamo ci sbagliamo di grosso. Abbiamo tutti i mezzi e le qualità per poter vincere la partita. Possiamo e dobbiamo vincere però senza sottovalutare l'avversario perché è una squadra che ha bisogno di punti. Non credo che vadano all'attacco, sfrutterà le sue qualità e le sue caratteristiche, dovrebbe giocare a cinque. Sappiamo che quando abbiamo incontrato squadre chiuse abbiamo avuto difficoltà e dobbiamo stare attenti a non prendere contropiedi ed essere concreti in avanti. Dobbiamo partire forte ed andare a trovare subito il goal".

Domani è la classica partita delle partite?
"
No perchè ce ne sono altre otto. Ci sono ventisette punti a disposizione, non è che se non vinci domani sei morto, perché poi ci sono tanti scontri diretti. Però è ovvio che è un crocevia importante soprattutto dal punto di vista del recupero mentale, perché quello che veramente ci serve adesso è una vittoria, ed una vittoria anche convincente domani vuol dire riprendere la strada giusta, riprendere entusiasmo ed andare ad affrontare le partite seguenti con uno spirito ed una mentalità diversa".

Per quanto concerne l'atteggiamento difensivo, si è definitivamente convinto della marcatura a uomo?
"
Non è che sono perplesso. Ho giocato vent'anni a calcio e ho marcato sia a uomo che a zona, ho preso goal sia a uomo che a zona e ho giocato bene sia a uomo che a zona. In questo momento probabilmente responsabilizzare più i giocatori che marcano può essere una cosa positiva. La cosa importante quando i ragazzi devono marcare, che essenziale, che è una cosa che nessuno pensa effettivamente, che quando marchi a uomo non devi prendere la palla, l'importante è non farla prendere al tuo avversario. E' importante non farlo partire, contrastarlo, ci vuole tanta furbizia, tanta esperienza, tutte cose che servono per la marcatura".