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Figc, il presidente Gravina sul Campobasso: “Serviva sincerità, il braccio di ferro della vecchia società ha rovinato tutto”TUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 30 settembre 2022, 20:40Primo Piano
di Redazione 1 TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Il Quotidiano Del Molise

Figc, il presidente Gravina sul Campobasso: “Serviva sincerità, il braccio di ferro della vecchia società...

Il numero uno della Federcalcio ha partecipato alla festa per i 30 di attività del Comitato regionale Molise a Ripalimosani insieme con il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete

“È un traguardo importante, un esempio di autonomia conquistata, custodita e proiettata verso un futuro di grande impegno”. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, celebra così i 30 anni di attività del comitato regionale Molise, guidato dal presidente, Piero Di Cristinzi che, per l’occasione, ha organizzato una cerimonia in un noto ristorante non lontano dalla sede di Ripalimosani cui ha partecipato anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete.

Poi, inevitabilmente, il discorso con Gravina è “scivolato” sull’esclusione del Campobasso Calcio dalla Lega Pro. “Per noi ogni società che si perde è motivo di delusione e amarezza. Per me lo è ancora di più per i rapporti di amicizia e collegamento geografico e territoriale con Campobasso. C’erano delle condizioni legate a regole da rispettare. Il contenzioso non deve diventare motivo di non rispetto delle stesse. C’erano delle avvisaglie – ha ricordato Gravina – che dovevano essere intercettate prima perché non si può pensare che, per pochissimi spiccioli, salti una squadra del professionismo dove la nostra Covisoc, la Lega Pro e tutti noi eravamo impegnati nel sollecitare un intervento banale”.

Per il presidente della Figc, “bisognava essere sinceri con la città e dire quali erano le reali condizioni. Conoscendo la realtà del territorio, credo che ci sarebbe stato un contributo collettivo andando incontro alle esigenze della società e, magari, con un risvolto positivo”. Invece, “con Campobasso in un mese ci sono stati 14 giudizi, 8 al Consiglio di Stato e 6 al Tar perdendo altrettante volte. È stato un atteggiamento di sfida inutile che ha danneggiato la città quando invece con il presidente Di Cristinzi e il sindaco Gravina stavamo lavorando per creare delle condizioni diverse. In un momento più sereno e considerando i sacrifici e l’impegno per rilanciare lo stadio di Campobasso – ha ammesso il numero uno della Federcalcio – non saremmo rimasti insensibili”.