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Potenza, De Giorgio dopo il ko di Picerno: "Paghiamo due errori e una fragilità fuori casa che ci penalizza"
ieri alle 22:02Primo Piano
di Marco Laguardia
per Tuttopotenza.com
fonte Potenza Calcio

Potenza, De Giorgio dopo il ko di Picerno: "Paghiamo due errori e una fragilità fuori casa che ci penalizza"

Il Potenza esce sconfitto dal derby contro il Picerno con il punteggio di 2-0, una gara compromessa nei primi quindici minuti e segnata ancora una volta dalle difficoltà lontano dal Viviani. Al termine del match, l’allenatore rossoblù De Giorgio ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi, senza cercare alibi.

«Siamo andati sotto di due gol dopo quindici minuti per due disattenzioni incredibili – ha spiegato il tecnico – su due cross, tra cui uno anche sbagliato come lettura. Quando vai sotto così presto, poi l’avversario prende coraggio e la partita diventa in salita».

Le scelte iniziali, soprattutto in fase offensiva, sono state condizionate da diversi problemi fisici e dal dispendio energetico delle ultime settimane: «Davanti sono state scelte obbligate. D'auria non si è allenato, aveva un affaticamento all’adduttore, Schimmenti viene da un infortunio e stiamo lavorando con cautela sulla sua fisicità. Venivamo anche da 120 minuti giocati pochi giorni fa».

Sul piano difensivo, De Giorgio ha rivendicato le proprie decisioni, spiegando il turnover adottato: «Dietro ho provato a cambiare qualcosa per tenere alta l’attenzione, come era successo contro la Casertana. Lì aveva funzionato, oggi no. Quando fai turnover ti prendi dei rischi: quando va bene è giusto dire bravo, quando va male è giusto accettare la critica».

Il tecnico ha respinto l’idea di una gara totalmente negativa sul piano del gioco: «La partita sulla carta era equilibrata, ma era già sullo 0-2. Abbiamo creato poco, è vero, ma il problema più grande è che concediamo poco e prendiamo comunque gol con troppa facilità. Questo è un limite grosso che ci portiamo dietro, soprattutto fuori casa».

Sulle difficoltà offensive, l’allenatore ha ammesso: «Siamo arrivati spesso a trenta metri sbagliando praticamente tutto. Abbiamo avuto un’occasione con D'Auria nel secondo tempo e una con Selleri nel primo, ma troppo poco per riaprire una partita già compromessa».

Capitolo mercato e lista difensori, con il riferimento alla partenza di Camigliano: «Quando prendi Loiacono a inizio mercato sei costretto a fare delle scelte. Puoi tenere solo quattro centrali, il quinto rischia di finire fuori lista. Tenerlo fuori rosa sarebbe stato un rammarico ancora più grande, per lui e per noi. Non è stata una decisione presa a caso, il motivo è chiaro e verrà spiegato dalla società».

De Giorgio ha poi difeso anche la scelta di lanciare il giovane Ragone dal primo minuto: «Non è stata una scelta azzardata. Il ragazzo sta bene fisicamente, sono quindici giorni che si allena molto forte e ha fatto la sua partita. L’idea era anche quella di responsabilizzare i più grandi nel sostenerlo».

Sugli avvicendamenti difensivi nella ripresa, il tecnico ha chiarito: «Non è stata una bocciatura. Bura è uscito per una botta ginocchio contro ginocchio, Bachini l’ho tolto per un discorso tattico. Ho fatto il ragionamento inverso rispetto ad altre partite, ma quando subisci due gol così presto poi c’è poco da fare».

In vista del prossimo ciclo di gare, De Giorgio guarda avanti con realismo: «Dobbiamo sfruttare la settimana lunga per lavorare e mettere benzina. Quando giochi ogni tre giorni non riesci a lavorare come squadra, ora invece dobbiamo approfittarne per alzare la condizione».

Infine, aggiornamento sugli infortunati: «Felipe ha fatto due partite sotto tono, ma fisicamente sta bene e deve continuare a giocare per mantenere brillantezza. Rocchetti sta bene, mentre ora mi preoccupa Bura: aspettiamo gli esami, speriamo sia solo un trauma, ma non dobbiamo sottovalutare nulla»