Dopo gara Potenza-Cosenza, il Ds Di Bari: "Sono qui per chiedere scusa ai tifosi"
Post gara di Potenza-Cosenza invece del tecnico De Giorgio è intervenuto il DS Giuseppe Di Bari che ha affrontato le domande dei giornalisti dopo una partita a dir poco imbarazzante. Ormai il campionato dei rossoblu è un'altalena, non c'è una continuità di risultati e gli errori si ripetono in maniera disarmante. Non sappiamo del perché sia stato "esonerato" dalle responsabilità di dare risposte il tecnico calabrese ma la sostanza delle cose è stata la stessa: porgere le scuse per una prestazione da dimenticare. L'obiettivo della Coppa Italia sta diventando una ossessione e forse si sta tralasciando, involontariamente, il campionato che vede alla 30ª giornata il Potenza a -3 punti dai play off e a +6 punti dalla zona play out. Troppe distrazioni dall'obiettivo, troppe attenzioni al contorno e poca determinazione nell'affrontare i problemi interni, un po' come "vedere la pagliuzza nell'occhio del fratello e non vedere la trave nel proprio". Intanto mancano solo otto giornate al termine della stagione, oltre alle due finali di Coppa, e c'è da conquistare nel più breve tempo possibile la salvezza.
Di seguito le parole del DS Di Bari:
«Sono qui innanzitutto per chiedere scusa ai tifosi e a chi ha visto la partita. È stata una brutta prestazione, soprattutto considerando quanto fatto nell’ultima gara casalinga con il Benevento. La mia presenza rappresenta un’assunzione di responsabilità da parte di tutti, me compreso, visto che sono il responsabile dell’area tecnica. Sappiamo di non aver reso come dovevamo e questa deve essere una base da cui ripartire».
Di Bari ha sottolineato come una prova del genere non possa essere accettata da una squadra che vuole inseguire obiettivi importanti. «Se vogliamo fare punti e giocarci qualcosa di importante non possiamo permetterci questo tipo di partite. È vero che all’orizzonte c’è la finale di Coppa Italia e forse anche a livello inconscio può incidere, ma non deve diventare un alibi. Dobbiamo reagire subito».
Poi la conferma della fiducia nei confronti dell’allenatore e del lavoro svolto finora. «Per me è un allenatore importante e sta lavorando bene. Da quando sono arrivato ci sono state alcune partite opache, soprattutto fuori casa, ma a volte avevamo anche delle attenuanti legate alle assenze. Oggi la squadra era al completo e dobbiamo rimetterci immediatamente in carreggiata, riprendendo il percorso che avevamo intrapreso fino a qualche settimana fa».
Soffermandosi sugli infortuni, ha spiegato che gran parte dei problemi fisici è stata legata alle condizioni del terreno di gioco. «Ne abbiamo avuti tanti ed è una cosa sulla quale ci siamo interrogati. La maggior parte è stata di natura muscolo-tendinea e spesso collegata al campo duro. In rosa abbiamo molti giovani e pochi giocatori avanti con l’età. Fortunatamente quel periodo sembra essere alle spalle e ora dobbiamo guardare avanti».
Nonostante la sconfitta resta la convinzione che il gruppo continui a seguire l’allenatore. «Assolutamente sì. Oggi abbiamo affrontato una squadra importante, ma non deve essere una scusante. In tante partite, soprattutto in casa, abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Ora dobbiamo fermarci, riflettere su ciò che non ha funzionato e reagire immediatamente, anche perché tra pochi giorni ci attende un’altra gara importante».
Di Bari ha riconosciuto che alcune scelte e la gestione delle rotazioni saranno oggetto di analisi interna. «Quando si fanno determinate gestioni spesso è legato ai turni ravvicinati e alla necessità di alternare i giocatori, ma queste situazioni devono portarci a riflettere. Questa batosta servirà a tutti per farci delle domande e migliorare».
Sul possibile impatto della finale di Coppa Italia nella testa dei giocatori non esclude che possa aver inciso. «È una riflessione che verrà fatta. A livello inconscio una finale storica per il Potenza può incidere nella testa dei calciatori. Io sono stato un giocatore e so che, per quanto tu possa essere professionale, qualcosa può cambiare nella mente. Però l’approccio e la mentalità non devono mai mancare».
Guardando alle prossime settimane chiede una risposta immediata. «Questi schiaffi a volte possono fare bene. Nella mia carriera mi è capitato spesso di vedere squadre reagire dopo sconfitte pesanti. Questa squadra ha le qualità per farlo e ora dobbiamo dimostrarlo tutti insieme».
Sui rinnovi contrattuali il messaggio è chiaro. «Chi vuole rinnovare con il Potenza deve meritarselo. Da qui alla fine del campionato farò le mie valutazioni e poi tireremo le somme».
Infine uno sguardo alla prossima trasferta. «A Foggia troveremo un ambiente infuocato. Conosco bene quel campo e cercherò di trasferire alla squadra le giuste motivazioni. Poi saranno i ragazzi a scendere in campo e a dimostrare di aver capito il momento».
In chiusura ribadisce il clima interno alla società. «Io mi metto sempre davanti a tutti perché questa è una società giovane e abbiamo anche un allenatore giovane. Gli errori fanno parte del percorso di crescita. Il confronto è continuo e costante, ma alla fine sarà il campo a parlare. La proprietà ha fiducia nel lavoro che stiamo facendo. Ora dobbiamo solo pensare a reagire e alla prossima partita».






