REGGINA: LA NARRAZIONE RIVOLTATA E LE PROSPETTIVE DI VITTORIA
Il paradosso di vincere, in soli quattro giorni, due gare fondamentali, in trasferta, contro altrettante dirette concorrenti al primato, attraverso prestazioni solide e convincenti, per poi ritrovarsi nella stessa posizione di classifica precedente al doppio impegno, svela impietosamente la natura di un campionato che rappresenta quasi un unicum nella storia di questa categoria.
Non si ricordano infatti, quantomeno negli ultimi due decenni e relativamente al girone I, mai così tante squadre pienamente in corsa per la vittoria finale, in contrapposizione a campionati che hanno visto o una squadra trionfare nettamente su tutta la concorrenza con largo margine di punti, o al massimo, se parliamo di esiti incerti, un duello risolto a poche giornate dalla fine.
La classifica odierna ci racconta di quattro compagini racchiuse in soli tre punti a cinque giornate dalla fine, in un campionato che ha visto alternarsi in vetta almeno cinque squadre e delle quali, altro paradosso pressoché inedito, quella che ha occupato per più tempo la vetta (Nuova Igea Virtus) appare oggi tagliata fuori dalla volata finale anche per, bisogna dirlo, le note vicende sanzionatorie subite.
Tuttavia è un’altra narrazione riguardante da vicino gli amaranto ad essere capovolta, e che aveva contraddistinto in negativo la precedente stagione, a causa dell’accusa riguardante la circostanza di non riuscire a prevalere negli scontri diretti quale motivazione decisiva per il mancato successo finale: l’attuale torneo ha invece visto i reggini, quantomeno nel girone di ritorno, conquistare ben 10 punti nelle quattro gare al cospetto di altrettante aspiranti alla serie C, tre delle quali addirittura in casa loro con altrettanti successi perentori.
Ciononostante, la graduatoria odierna non vede la Reggina quale favorita, in quanto occupante l’ultimo posto della quaterna in corsa per il primo posto finale e quando le giornate a disposizione limitano fortemente la possibilità di scossoni rilevanti: per poter mantenere viva una speranza, occorre affidarsi ancora alle statistiche caratterizzanti la stagione in corso.
Oggi il campionato vede la Nissa al comando, e dunque naturale favorita per il salto di categoria, in quanto semplicemente padrona del suo destino e quindi, ove riuscisse a fare bottino pieno per le restanti cinque giornate, trionfare senza dover preoccuparsi del cammino delle avversarie: dunque per fare ciò, dovrebbe portare la sua scia di vittorie consecutive, dopo le tre precedenti, sino ad otto, quota mai raggiunta nel corso del campionato (arrivata sino a quattro di fila tra gennaio e febbraio).
Il calendario dei nisseni non sembra, almeno sulla carta, frapporre ostacoli insormontabili ad un possibile percorso netto: se è vero che i giallorossi hanno spesso lasciato punti al cospetto di squadre meno attrezzate, va anche considerato che di solito, nelle ultime giornate, la tendenza porta a sbagliare meno gare possibili, vista l’importanza della posta in palio; naturalmente, in quota amaranto, la speranza è che l’equilibrio generale che ha caratterizzato tutta la stagione continui a fare capolino sino a maggio.
Riguardo le altre due contendenti (Savoia ed AC Palermo), anche loro in vantaggio rispetto alla Reggina seppur di un solo punto, e stante l’impossibilità che entrambe possano fare bottino pieno a causa dello scontro diretto tra le stesse alla penultima giornata, il loro cammino prospetta qualche asperità in più rispetto all’attuale capolista, ed ambedue dovrebbero dare una sterzata al rendimento non perfetto tenuto nelle ultime settimane.
Ovviamente, tutti questi ragionamenti sottintendono che gli amaranto riescano ad essere perfetti nei prossimi confronti, unica condizione possibile per continuare a nutrire qualche speranza, e che dunque la grande attitudine con cui si sono approcciate e disputare le ultime due gare, in qualche modo favorita dalla consapevolezza del valore degli avversari, venga mantenuta al cospetto di impegni apparentemente più alla portata, ma che dati alla mano si sono invece rivelati il vero tallone d’Achille della stagione, e dunque da affrontare con grande concentrazione e determinazione.
Non resta quindi che vivere alla giornata, facendo il massimo e con una sguardo purtroppo necessariamente rivolto a quanto riusciranno a fare le avversarie, a cominciare da giovedì, in cui gli amaranto saranno costretti a fare unicamente da spettatori per il rinvio della sfida con l’Enna, per scoprire se le speranze potranno essere o meno rinvigorite già prima di Pasqua.






