Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / reggina / REGGINA
REGGINA: LA REDENZIONE DEL SABATO SERA
Oggi alle 13:00REGGINA
di Valerio Romito
per Tuttoreggina.com

REGGINA: LA REDENZIONE DEL SABATO SERA

Avevamo scritto, in occasione della prima uscita serale della Reggina lo scorso settembre, come le luci del Granillo riportassero alla mente periodi fulgidi e gloriosi del passato amaranto, senza immaginare che proprio da quella occasione sarebbe esplosa la contestazione e, conseguentemente, l’apertura di una crisi profonda che avrebbe da lì a poco portato al cambio in panchina.

Quella frattura profonda tra squadra e tifosi fu risanata a suon di risultati e prestazioni da parte di un gruppo ritrovatosi sotto la guida di Torrisi, e da una classifica che gradualmente ci ha riportato a poterci giocare le nostre carte per gli esiti finali, tuttavia qualcosa sembra essersi nuovamente incrinata, rischiando di compromettere un idillio i cui effetti positivi erano sotto gli occhi di tutti.

Esigenze di tipo logistico porteranno gli amaranto a disputare il prossimo turno di campionato il sabato sera, ed anche stavolta una gara sotto i riflettori potrebbe costituire un nuovo, ennesimo crocevia di una stagione tribolata come difficilmente se ne ricordano, e nella quale la squadra dovrà trovare una redenzione definitiva non solo attraverso il risultato, ma con un tipo di prestazione che possa convincere tutto e tutti che ciò che abbiamo visto domenica pomeriggio possa costituire un episodio e nulla più.

Le pesanti dichiarazioni del tecnico nel post gara di Lamezia lasciano facilmente intuire come possano esistere “divergenze di vedute” all’interno dello spogliatoio; al di là dei video motivazionali che, per quanto le intenzioni possano essere lodevoli, lasciano il tempo che trovano, è tempo che chi di dovere dimostri, in barba ad un campionato formalmente dilettantistico, di essere un professionista al servizio della propria squadra e della propria tifoseria, al di là di ogni rapporto personale: non si tratta di andare in discoteca, si tratta solo di vincere un campionato.

Abbiamo sempre spinto sull’opportunità di evitare calcoli e tabelle per concentrarsi solo sugli impegni più prossimi: l’attuale situazione, da questo punto di vista, facilita notevolmente tale esercizio mentale, poiché da qui in poi bisognerà semplicemente tentare, ad ogni costo, di vincerle tutte, senza piani di riserva.

Al fine di poter conseguire un nuovo percorso netto, appare persino pleonastico ribadire come tutto debba funzionare alla perfezione: dalla società, a cui è richiesto un surplus di attenzione anche sulle piccole cose, comunicazione compresa, in modo da non dare ulteriore adito a chi, dietro un’ipocrita maschera simil moralista, resta da anni appostato sulla riva del fiume in attesa di un cadavere; dai calciatori, che per due mesi dovranno avere un chiodo fisso che metta da parte tutto il resto, a partire da “chiacchiere” fuori spogliatoio oggi quantomai inopportune e dannose; dai tifosi, certamente i meno colpevoli di tutti ma a cui è richiesto un supplemento di pazienza e soprattutto sostegno, ove certamente i segnali provenienti dal campo auspicabilmente facilitassero tale processo; infine dal tecnico, i cui grandi meriti dimostrati sin qui rischiano di venire vanificati da eccessi di spigolosità che, se spinti oltre, rischiano di diventare fini a se stessi ma poco utili all’unica causa che conta.

Però su un concetto espresso da quest’ultimo concordiamo totalmente: sarà una guerra (sportiva ovviamente), chi non abbia voglia di combatterla può tranquillamente congedarsi e ce ne faremo una ragione, ma per chi ce la farà vincere ci sarà onore e gloria eterna.