Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / roma / Serie A
Ricordate Ghisolfi? Koné e Soulé sono opera sua (così come Dovbyk e Saud...)TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:38Serie A
di Raimondo De Magistris

Ricordate Ghisolfi? Koné e Soulé sono opera sua (così come Dovbyk e Saud...)

La Roma tiene il passo. In attesa di vedere come andrà a finire stasera Inter-Napoli, come risponderanno Milan e Juventus, la squadra di Gian Piero Gasperini ieri all'Olimpico ha conquistato la sua 13esima vittoria in 20 partite di campionato. Quella giallorossa anche nella prima giornata del girone di ritorno ha confermato di essere squadra senza mezze misure: quando è favorita difficilmente stecca la partita, ma poi negli scontri diretti mostra tutti i suoi limiti. Ieri contro il Sassuolo Mancini e compagni hanno sofferto per una frazione, ma poi sono venuti fuori alla distanza e nel giro di una manciata di minuti hanno regolato una partita vinta grazie ai migliori acquisti dell'era Florent Ghisolfi, uomo mercato della Roma dal 22 maggio 2024 al 18 giugno 2025 e ora Director of Football del Sunderland. Manu Koné e Matias Soulé. Sono stati loro i protagonisti del match di ieri vinti 2-0 contro il Torino, gli autori dei gol che hanno deciso la partita tra il 76esimo e il 79esimo. Entrambi arrivati nell'estate 2024, sono sbarcati nella Capitale a distanza di un mese. Soulé è arrivato dalla Juventus il 30 luglio per 25.6 milioni di euro più quattro di bonus, Koné dal 'Gladbach il 30 agosto in prestito con obbligo di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Con due acquisti così definiti un anno e mezzo fa ci sarebbe da aspettarsi che quell'uomo mercato, oggi, sarebbe ancora al suo posto. E invece nel caso di Ghisolfi non è così: un po' per la sua volontà di misurarsi con la Premier League, soprattutto perché a Roma non c'era più troppa fiducia nel suo operato. Ghisolfi infatti è stato certamente il dirigente che ha portato Koné e Soulé nella Capitale, ma anche colui che ha investito oltre 30 milioni per Artem Dovbyk e per il centrocampo ha puntato tutto su Enzo Le Fèe. Che ha definito acquisti di giocatori poi sboccati altrove come Dahl e Salah-Eddine, ma anche flop decisamente perdibili come Gourna-Douath, Nelsson e Saud Andulhamid. Sotto la sua gestione è arrivato Mario Hermoso, quest'anno rivalutato da Gasperini, ma anche Mats Hummels. Indovinato il prestito di Saelemaekers, molto meno l'acquisto di Rensch. Ghisolfi insomma come tutti i direttori sportivi ha fatto cose buone e altre meno. Ha pagato qualche errore di troppo, ma un anno e mezzo dopo restano eccome le ciambelle riuscite col buco perché Koné e Soulé, insieme a Svilar, sono i tre imprescindibili punti fermi della Roma di Gian Piero Gasperini.