Lo manda De Zerbi, ricorda Kolo Muani: Roma, chi è Robinio Vaz. Un baby crack per Gasp
Non è un regen come accade nei videogiochi manageriali, anche perché con Robinho non ha davvero nulla in comune, a partire dal fisico. Robinio Vaz, il grande obiettivo della Roma per l’attacco di Gian Piero Gasperini, è nato in Francia, a Mantes-la-Jolie, comune di poco più di 43mila abitanti nell’Île-de-France, a 54 km da Parigi, da genitori di origini senegalesi e bissau-guineane. Classe 2007, compirà 19 anni il prossimo 17 febbraio, è già conteso da ben tre nazionali: il ct del Senegal - la cui comunità nazionale è molto radicata nel quartiere Val-Fourré, dove ha tirato i primi calci a un pallone - lo avrebbe voluto convocare per la Coppa d’Africa in corso di svolgimento, ma finora Robinio ha sempre scelto la Francia, di cui ha vestito i colori dalla nazionale Under-16 a quella Under-20, con cui ha esordito a settembre 2025.
Le caratteristiche tecniche. Come dicevamo, nulla a che vedere con il fantasista brasiliano (probabilmente nemmeno il nome, discretamente diffuso nei Paesi di lingua portoghese come la Guinea-Bissau). Robinio Vaz è un attaccante centrale moderno, che in patria hanno paragonato spesso a Marcus Thuram e soprattutto Randal Kolo Muani. Alto 1,85, ha già un fisico ben sviluppato e sa farsi valere nei duelli, anche quando va in pressing sul primo portatore di palla - a scuola da Roberto De Zerbi... -, e ha nella velocità e nell’esplosività le sue armi migliori. Non è un 9 classico: partecipa al gioco di squadra, gioca di sponda per favorire gli inserimenti dei compagni, oltre al pressing di cui si è detto. Forte nel gioco aereo, ha una buona protezione della palla e discrete qualità con i piedi: il destro è il suo forte. Oltre che in area di rigore, ha anche una buona conclusione da fuori.
Lo manda RDZ. Cresciuto a livello locale, nei settori giovanili di Mantes e Mantois, nel 2022 viene acquistato dal Sochaux, per integrarlo nella sua accademia e farlo esordire nella propria seconda squadra. Nell’estate 2024, il passaggio all’Olympique Marsiglia, dove ha continuato nella squadra B prima di debuttare in prima squadra nel gennaio 2025 in Coppa di Francia. Nello stesso mese, la prima in Ligue 1: 45 minuti da migliore in campo con lo Strasburgo, conquistando il rigore del pari trasformato da Greenwood. Da lì in poi, è stato tenuto in considerazione stabilmente per la prima squadra di De Zerbi, di cui è diventato parte integrante in questa stagione: 19 le presenze considerando tutte le competizioni - tre da titolare - con 4 reti (tutte in campionato) e due assist. Considerando l’impatto sui 245 minuti, significa una contribuzione offensiva ogni 38 minuti. Nessun 2007 in giro per l’Europa - nemmeno Lamine Yamal, che ovviamente agisce su minutaggi molto superiori - può vantare una media simile. A ridosso del mercato invernale, la rottura: Robinio ha rifiutato di rinnovare il contratto, firmato ad aprile 2025 e valido sino al 2028. La Roma è pronta ad approfittarne.
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