Bove: "Tornare a giocare non è un capriccio. Il pacemaker? Non limita nessun movimento"
Edoardo Bove ha scelto di ripartire dal Watford dopo poco più di un anno dall'arresto cardiaco che ha avuto durante Fiorentina-Inter. Intervistato dal TG1, il centrocampista italiano ha spiegato: "Sono una persona razionale, che ha valutato tutta la sua situazione con tutti i controlli che mi hanno fatto. Non è un capriccio che devo tornare a giocare a calcio perché mi manca. Non è solo questo".
Perché proprio il Watford?
"Non è una scelta così per tornare a giocare, devo farlo nel miglior modo possibile. Certo, allo stesso modo va monitorata tutta la mia situazione. Quello che è successo un anno fa so che è stata una cosa molto importante. Una seconda vita ce l'ho dall'anno scorso (ride, ndr). Il pacemaker è una cosa meccanica, non era parte del mio corpo fino a un anno fa, ho imparato a conviverci, non limita nessun tipo di movimento".
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