Roma, Gasperini: "Serata non fortunata, ma si gioca troppo. Ora recuperiamo gli infortunati"
La Roma incassa un'altra sconfitta (l'ottava della stagione in A), cedendo 1-0 al Bluenergy Stadium contro un'Udinese cinica e determinata. La rete di Ekkelenkamp a inizio ripresa, nata da una punizione deviata dalla barriera dopo un fallo contestato di Mancini, decide una gara bloccata e combattuta in cui i giallorossi hanno sofferto la fisicità dei friulani senza mai trovare la via del gol. La classifica sorride ai padroni di casa, che salgono a 32 punti agganciando la Lazio, mentre la formazione capitolina si ferma a quota 43 e scivola al quinto posto, scavalcata dalla Juventus nella corsa alla zona Champions. La squadra di Gasperini ha sfiorato il pareggio nel finale con diverse occasioni, ma la serata è stata condizionata dalla mancanza di energia e dalla difficoltà nel servire efficacemente Malen in attacco. Il tecnico ha analizzato la sconfitta ai microfoni di DAZN, soffermandosi sull'episodio chiave della partita, sul rendimento dei nuovi acquisti e sul calendario che attende i giallorossi nelle prossime settimane.
Mister, una squadra la sua che nel finale ci ha provato, è andata anche molto vicino a pareggiare questa partita. Forse lungo tutta la partita è mancata un pochino di energia, non so se è d'accordo. Le chiedo anche un commento su quello che poi ha deciso la partita, cioè su quel contatto. L'ho vista arrabbiarsi davvero tanto per il fallo di Mancini da cui nasce la punizione.
"La partita è stata difficile e combattuta per tutte e due le squadre. Non è che l'Udinese ha creato, anzi forse noi cercavamo sicuramente di creare qualcosa in più. Loro sono fisici, ci hanno impedito molto di fare giocate in attacco, ma anche loro hanno fatto un paio di tiri da fuori. Era una partita molto bloccata, molto difficile, dove si cercava poi di trovare l'episodio e la giocata tecnica migliore per vincere la partita. Sicuramente non è stata una serata fortunata perché dopo le situazioni ci sono state, qualcuna veramente per questioni di centimetri non è finita in gol".
Volevo chiedere quanto è mancato in una partita del genere Dybala. Perché secondo me, ha detto bene, per occasioni ve la siete giocata alla pari, però forse dal punto di vista fisico stasera la partita l'avete un po' sofferta rispetto ad altre volte.
"Sì, l'abbiamo sofferta soprattutto il primo tempo. Ma con l'Udinese soffri, non è che non soffri. Soffriamo noi come soffrono tutte le squadre. Devo dire che noi, anche così senza riuscire a prevalere, però non abbiamo mai subito occasioni. Abbiamo sempre tenuto bene senza riuscire a costruire molto, ma anche loro hanno fatto due tiri molto potenti dalla distanza e veramente sono entrati pochissimo. Poi quando è chiaro che c'è stato questo episodio, poi nel finale l'avete visto tutti".
Vado proprio su quello che hai detto, nel costruire poco. Avete fatto fatica anche lì davanti con i tre giocatori. Malen quando ha ricevuto due palloni ha fatto qualcosa di importante, però è stato supportato poco forse stasera. Magari questa palla sui piedi che lui riesce a gestirla bene...
"L'abbiamo servito male, nel senso che loro raddoppiavano molto su di lui, tenevano molti giocatori bloccati. Noi dovevamo liberare altri giocatori, avvicinarci di più con altri giocatori e non servirlo da troppo distante in condizioni di inferiorità numerica. Ma sono partite... Anche noi stiamo cercando di conoscere un giocatore che è appena arrivato e sapremo sfruttarlo al meglio andando avanti nelle partite".
Oggi parlava di Malen, ha chiuso poi la partita con davanti tre dei nuovi acquisti. Adesso, aspettando ovviamente Zaragoza, si è chiuso anche questo mercato di gennaio. Le chiedo un bilancio: quanto è migliorata la rosa della squadra? Quanto è soddisfatto del lavoro che si è potuto fare in questo gennaio?
"Sono arrivati due ragazzi giovanissimi come Venturino e Vaz, sicuramente sono ragazzi sui quali cercare di lavorare. Rappresentano non il presente immediato ma il futuro, sono due ragazzi che sicuramente si faranno valere. È chiaro che Malen e Zaragoza adesso sono due giocatori che possono dare sicuramente un aiuto a questa squadra".
La porto un attimo sul calendario che adesso vi aspetta. Avete la possibilità anche di lavorare durante la settimana senza impegni troppo ravvicinati. Arriva il momento giusto questo tipo di calendario?
"Credo di sì, perché abbiamo fatto 10 partite in 32 giorni, praticamente dalla prima del 29 dicembre con il Genoa. Sono state veramente tante e molto spesso, cosa che invece ci aspettavamo un po' meno, in condizioni di grande emergenza sia in campionato che nelle coppe. I ragazzi sono stati bravissimi, questo ha compattato ancora di più il gruppo. È chiaro che in partite così frequenti può succedere anche una serata non fortunata come quella di questa sera. Ora ripartiremo, perché questo è un gruppo che riparte sempre. È vero, abbiamo alcune settimane per poter lavorare normalmente, ma è anche vero che contiamo di poter recuperare al più presto qualche giocatore, soprattutto Dovbyk e Dybala. Abbiamo fuori El Shaarawy, quindi conto che recupereremo questi giocatori e saremo ancora più pronti".
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