La Roma sfida la rivelazione della Bundes: quanti talenti riscoperti dallo Stoccarda
C'era una volta lo Stoccarda. Che sta provando a rinascere. L'eurorivale di oggi della Roma sta decisamente emergendo come una delle grandi rivelazioni della Bundesliga, soprattutto nel girone di ritorno iniziato a gennaio. Perché dopo un avvio di stagione solido ma non eccezionale (con alti e bassi, inclusi alcuni pareggi e risultati altalenanti), il 2026 è partito in modo esplosivo: hanno vinto nettamente contro il Bayer Leverkusen (4-1 in trasferta, una prestazione dominante con 4 gol nel primo tempo) e poi battuto l'Eintracht Francoforte in casa (3-2), portando a un filotto di risultati impressionanti. "E' la squadra dell'anno", incensano già i media tedeschi.
Presto per i bilanci finali, ma l'impressione che sta dando lo Stoccarda è chiara. Solidità e continuità per una squadra che negli ultimi tempi è tornata in Europa vincendo anche la DFB-Pokal. Non solo: è una Bundes complicata, dove c'è una fuggitiva, una vincitrice annunciata (il Bayern Monaco è a +11 sul Borussia Dortmund dopo 18 gare giocate!), e dove in tante si giocano i posti Champions. Stoccarda compreso.
Sebastian Joeness ha trovato una quadratura importante: gioco offensivo e aggressivo che sta mettendo in difficoltà tutte le big. Il ventinovenne Denis Undav come riferimento avanzato, le reti di Bilal El Khanouss e di Jamie Leweling dalla trequarti, le corse e l'incisività di Maximilian Mittlestadt, la concretezza e la solidità di Angelo Stiller, quella dell'altro terzino destro Josha Vagnoman o di Lorenz Assignon, l'arrivo di Alexander Nubel che ha blindato i pali e poi Jeff Chabot, ex Spezia e Samp, a chiudere la carniera in difesa. Una squadra completa, compatta, da non sottovalutare per la Roma.
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