Cardinale a Milano alimenta le voci. Furlani resta o no? Il punto
Dopo quasi un anno e mezzo dall'ultima visita ufficiale, Gerry Cardinale è tornato a Milano e ha incontrato tutte le componenti del Milan. A cominciare da quelle a Milanello: arrivato di primo mattino, il numero 1 di RedBird ha salutato Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic, poi Igli Tare e, infine, salutando giocatore per giocatore, si è fermato a parlare con l'allenatore Massimiliano Allegri.
Entro marzo
Questa visita si inserisce in un contesto di stabilità, continuità e unità, con pieno allineamento tra proprietà e management. Il Milan è un progetto prioritario all’interno dell’ecosistema RedBird, su cui Gerry Cardinale ha una visione e un impegno di lungo periodo. E che, stando alle ultime indiscrezioni, proseguirà senza Elliott. È molto probabile, infatti, che entro marzo RedBird pagherà i 489 milioni di euro più interessi che spettano all'ex fondo proprietario per ripianare il debito grazie all'intervento economico di Manulife Comvest.
Chi cambia
Senza Elliott, cosa succederà? Intanto cambierà il CdA, con l'uscita certa del numero 1 dello stesso Elliott, Gordon Singer. Non è in difficoltà, invece, la carica di Giorgio Furlani. Almeno per i primi tempi, infatti, l'amministratore delegato resterà al suo posto, garantendo stabilità e continuità ai conti del club. Acquisirà posizioni Massimo Calvelli, ex ad dell'ATP di tennis ed entrato nel 2025 a far parte della galassia RedBird.











