Gatti faceva il centrocampista, il presidente di allora: "Al posto di David segnerebbe di più"
"Prima di spostarmi in difesa, facevo il centrocampista. Attaccante? Oggi magari farei 15-20 gol a stagione". Federico Gatti ieri sera ha scherzato così coi cronisti dopo aver segnato, in pieno recupero, la rete che ha riportato la Juve a -4 punti dalla Roma nella corsa Champions. Un gol pesantissimo, proprio come quelli che firmava quando agiva - di ruolo - qualche metro più avanti. Erano i tempi del Pavarolo, formazione piemontese di Eccellenza, dove il classe 1998 di Rivoli giocava da centrocampista di qualità. Per farselo raccontare, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato l'attuale presidente del Pavarolo Giuseppe Maccagno, già vicepresidente all'epoca di Gatti (2014-2018).
Presidente Maccagno, si può dire che Gatti è diventato difensore proprio tra le fila del Pavarolo?
"Assolutamente sì, da noi Gatti era ancora all'inizio della carriera, ma giocava centrocampista. Poi, vista la sua altezza imponente, è stato spostato in difesa e non ha più cambiato ruolo. Ma in un primo momento faceva il centrocampista, e lo faceva pure bene".
Che tipo di centrocampista era?
"Un centrocampista di qualità, coi piedi buoni. Aveva un discreto lancio, calciava bene in porta e segnava pure. La grinta, del resto, non gli è mai mancata".
Dopo il Pavarolo, per Gatti è iniziata come noto una lunga gavetta tra le fila di Saluzzo, Verbania, Pro Patria, Frosinone e infine Juve: che effetto le fa vederlo segnare all'Olimpico?
"Io sono anche tifoso della Juve, quindi potete immaginarvi. Scherzando, dico che se Gatti ieri fosse partito dal 1' al posto di Jonathan David magari un gol in più saremmo riusciti a realizzarlo (ride, ndr). Quella con la Roma è stata una grande rimonta, Federico ha fatto un gol pesantissimo e la Juve è ancora lì per la Champions".
E il Pavarolo per cosa lotta oggi?
"Per tornare ai livelli del passato. Dopo aver raggiunto l'Eccellenza negli anni scorsi, oggi stiamo cercando di ricostruire e parte di questo processo passa dai giovani, magari dai nuovi Gatti del futuro. Abbiamo appena vinto due partite importanti per la nostra classifica in Terza Categoria e recentemente abbiamo anche avviato un progetto virtuoso di stage con calciatori ex Serie A per formare i nostri ragazzi. C'è tutto, insomma, per fare bene".
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