Roma di nuovo quarta, ma senza lo scatto Champions: a Napoli non basta Malen
Alla Roma non basta Donyell Malen per vincere il primo big match della stagione. Allo Stadio Diego Armando Maradona, i giallorossi si portano in vantaggio per due volte grazie alla doppietta dell’olandese, ma vengono puntualmente raggiunti dal Napoli prima con Spinazzola e poi con Alisson Santos.
Uscire con un punto dal campo dei campioni d’Italia in carica non è mai un risultato da disprezzare. Eppure il rammarico resta, ed è tangibile: la Roma ha offerto una prestazione positiva fatta di personalità e coraggio, ma quando si lotta per obiettivi ambiziosi serve anche la maturità di saper gestire il vantaggio, soprattutto a meno di venti minuti dal triplice fischio. È proprio lì che ai giallorossi è mancato l’ultimo passo.
Nella conferenza stampa post partita, Gian Piero Gasperini non nasconde il rimpianto di non aver portato i tre punti a casa: “C’è rammarico, ma bisogna dare anche i giusti meriti agli avversari. Nel secondo tempo, la partita si era incanalata bene. Abbiamo avuto spazi aperti per chiuderla. Alla fine è un buon risultato per entrambe, ma noi abbiamo perso una grande occasione”. Parole che fotografano perfettamente l’andamento della sfida.
Spazio poi agli elogi per Malen, sempre più trascinatore di questa Roma: “Sono sempre stato straconvinto delle sue caratteristiche. Per me è un attaccante completo, pericoloso, molto bravo nel calciare, rapido e veloce, capace di dialogare con i compagni. Questa è una squadra che ha bisogno di un centravanti come lui, che sta segnando con grande frequenza anche perché si fa trovare sempre al posto giusto”. Con questa doppietta, l’ex Aston Villa entra in una ristretta cerchia insieme a Stephan El Shaarawy e Gabriel Omar Batistuta: gli unici a segnare quattro o più gol nelle prime cinque presenze in giallorosso.
Il pareggio, però, pesa nella corsa Champions. La Roma si riporta al quarto posto, ma non riesce ad allungare sulla Juventus e resta distante un solo punto dalla squadra di Luciano Spalletti. Parte così il conto alla rovescia verso il 1° marzo, quando all’Olimpico andrà in scena uno scontro diretto che può valere una stagione intera.
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