Roma, un altro 1-0. Il primo anno di Gasperini è più allegriano che atalantino
I nove anni alla guida dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini sono stati contraddistinti per i risultati mai visti nella storia della Dea, abbinati a un calcio scintillante, offensivo. Che ha portato i nerazzurri ad avere per tre volte il migliore attacco della Serie A, toccando quota 90 nel 2020/21 e addirittura 98 nel 2019/20. Solo una volta la squadra ha chiuso con meno di 60 reti (57 nel 2017/18), di fatto l'eccezione che ha confermato la regola.
Lecito aspettarsi a inizio stagione di vedere anche alla Roma partite con un'abbuffata di reti. Al contrario, la prima parola che verrebbe in mente in questo primo anno è l'allegriano: "Corto muso". L'1-0 contro il Lecce è il sesto in questo campionato. Solo il Milan (guarda caso di Allegri) e il Lione hanno vinto più frequentemente con questo risultato, sette volte.
Dopo 30 giornate, le reti segnate sono state soltanto 40, che fanno dei giallorossi il settimo attacco della Serie A. Al contrario è la difesa che si è dimostrata in più occasioni impermeabile: 23 reti al passivo, la quarta migliore del torneo con Mile Svilar che ha mantenuto la porta inviolata in 13 occasioni. Meglio solo Sommer e Butez a 14.
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