Roma, la sliding door di Pisilli: era a un passo dal Genoa, oggi titolare a Marassi
La vita è fatta di sliding doors, di attimi che possono cambiare il nostro destino. Lo sa bene Niccolò Pisilli, che solo pochi mesi fa sembrava destinato a lasciare la Roma dopo un inizio di stagione alquanto difficile sotto la guida di Gian Piero Gasperini. Nonostante la stima del tecnico, il divario con i compagni di reparto appariva troppo grande per scalare le gerarchie, come dimostrano le tre presenze, per un totale di 47 minuti in campo, registrate nelle prime 16 giornate di campionato.
A dicembre il destino del giovane centrocampista giallorosso sembrava quasi segnato: un prestito gli avrebbe garantito di farsi le ossa e mettere minuti importanti nelle gambe, con l’obiettivo di tornare nella Capitale più pronto in estate. A farsi subito avanti fu proprio il Genoa di Daniele De Rossi, pronto a cogliere l’occasione. La leggenda romanista, infatti, aveva trovato in Pisilli il profilo ideale a cui affidare le chiavi della mediana rossoblù. Poi, però, la partenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa ha cambiato gli equilibri, aprendo uno spazio proprio per il classe 2004. A quel punto, Gasperini decise di toglierlo pubblicamente dal mercato: “Vorrei crescesse qui, è l’esempio del giovane che vogliamo”. Una fiducia ripagata subito. La doppietta contro lo Stoccarda in Europa League ha cambiato la percezione attorno al centrocampista e convinto definitivamente l’allenatore a dargli fiducia. Da lì in avanti lo spazio è aumentato partita dopo partita, fino alla maglia da titolare contro Napoli e Juventus. Proprio contro i bianconeri, Pisilli è risultato uno dei migliori in campo al termine di una prestazione di alto livello, tanto da spingere Gasperini a esaltarlo: “Strepitoso, benissimo sotto tutti i punti di vista”.
Questa sera, Pisilli guiderà la mediana della Roma proprio nello stadio che sarebbe potuto diventare casa sua. Un exploit che non è di certo passato inosservato agli occhi del CT Gennaro Gattuso, pronto a costruire il futuro dell’Italia partendo proprio dai più brillanti. Chissà se Pisilli non possa dare una mano agli Azzurri già nei playoff per il Mondiale delle prossime settimane…
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