Roma, la consacrazione di Pisilli in due dati contro la Juve. Ora il sogno Mondiale
Il ragazzo di Casal Palocco, frazione della Capitale, è diventato nel giro di poco tempo l'uomo copertina della Roma di Gian Piero Gasperini. Niccolò Pisilli ha vissuto una metamorfosi straordinaria in appena due mesi: partito inizialmente come riserva, ha dovuto pazientare e guadagnare minuti, sfruttando l'assenza di Manu Koné e la Coppa d'Africa per conquistare la maglia da titolare. Fino a inizio gennaio non aveva mai cominciato una partita dall'inizio, ora non si discute nell'undici di Gasperini e più di recente contro la Juventus ha mostrato segnali di consacrazione, secondo La Gazzetta dello Sport. Con 13 recuperi e una precisione nei passaggi del 95%.
Tra presente e mito
Cominciano a scomodarsi paragoni pesanti, su tutti quello con Marco Tardelli, evocato da Gasperini dopo la doppietta allo Stoccarda in Europa League. Pisilli però è cresciuto con il mito di Totti e De Rossi e sembra destinato a raccogliere l'eredità di Lorenzo Pellegrini nel cuore della mediana capitolina. La sua evoluzione tattica e doti da atleta che si ritrova lo rendono un giocatore energico e una pedina fondamentale per le ambizioni Champions e il cammino europeo della Roma.
Verso il futuro
Ma a Pisilli non abita. Il centrocampista della Roma non ha solo intenzione di confermarsi stabilmente da prima scelta nel centrocampo di Gasperini, ma ora punta ora con decisione al Mondiale con l'Italia del CT Rino Gattuso. Lo riporta la Rosea. Il 26 marzo il playoff contro l'Irlanda del Nord, per tenere viva l'ambizione di partecipare ad una Coppa del Mondo, nell'immediato il prossimo incontro di campionato contro il Genoa di Daniele De Rossi. Suo mentore e primo tifoso in giallorosso, che avrebbe voluto portare a Marassi insieme a Baldanzi.











