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La mano di Ricci e quella di Malinovskyi, il rigore di Lecce-Cremonese: le risposte a Open VARTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:45I fatti del giorno
di Dimitri Conti

La mano di Ricci e quella di Malinovskyi, il rigore di Lecce-Cremonese: le risposte a Open VAR

Anche la 28^ giornata di Serie A ha visto arrivare puntuale l'appuntamento con Open VAR, l'approfondimento sugli episodi più dibattuti del fine settimana del massimo campionato italiano che vengono spiegati direttamente dai protagonisti, dagli arbitri. Il focus ovviamente è andato per prima cosa sul possibile fallo di mano di Ricci nel finale di Milan-Inter, che i nerazzurri volevano essere rigore. Nella ricostruzione si capisce che l'arbitro Doveri non avesse visto bene l'episodio, tanto che in cuffia urla che il tocco sia di petto, ma dopo il check, durato una decina di secondi, il VAR non ha ritenuto doveroso intervenire. Così Mauro Tonolini, esponente CAN: "Ci ha un po’ sorpreso quello che abbiamo letto, noi non abbiamo dubbi. È un braccio che rimane in sagoma, c’è un movimento a togliere di Ricci e, se avesse tolto il braccio, il pallone sarebbe sbattuto comunque sul suo petto. Questi episodi vanno valutati in dinamica, al rallentatore si rischia di creare dubbi che non sono opportuni". Nel mirino anche il rigore richiesto nel finale di gara dalla Cremonese a Lecce per contatto in area tra Gaby Jean e Sanabria, sul quale la classe arbitrale concorda con i padroni di casa nel non ritenere l'azione punibile di massima punizione: "Abbiamo due contatti, quello col braccio è assolutamente ininfluente. Il contatto basso ci rendiamo conto che possa essere maggiormente discutibile, resta però un episodio da valutare in campo e non in sala VAR". Ultimo, ma non ultimo, il mancato rigore dato alla Roma nella gara sul campo del Genoa, per tocco con la mano di Malinovskyi: "Va in opposizione al tiro con due braccia fuori sagoma: è un tocco di mani punibile per noi. La deviazione non sana il tocco di mani, anche perché non modifica radicalmente la direzione del pallone".