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ADL on fire tra riforme e futuro di Conte. Gasp-Ranieri, ne resterà solo uno. Le top news delle 13TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

ADL on fire tra riforme e futuro di Conte. Gasp-Ranieri, ne resterà solo uno. Le top news delle 13

Intervista fiume del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a The Athletic. Il numero uno azzurro dice la sua sulle idee che potrebbero cambiare nel profondo il mondo del calcio, non soltanto quello italiano, in modo da adattare lo sport alle esigenze delle nuove generazioni. Questa una parte del suo pensiero: "Anno dopo anno il calcio perderà le giovani generazioni. Le partite sono troppo lunghe, le pause sono troppo lunghe. Questo è un problema, perché le giovani generazioni non hanno pazienza per vedere una partita così lenta in tv. Idee? Io ridurrei i tempi da 45 minuti ognuno a 25 minuti. Come nel basket, col tempo effettivo. Poi un giocatore non può stare in campo e fare sceneggiate da attore, vada fuori. Non userei il cartellino rosso e il cartellino giallo. Direi: 'Sei fuori 5 minuti (col giallo, ndr), sei fuori 20 minuti (col rosso, ndr)'. Così creiamo problemi alle squadre nella partita in corso. Poi un'altra cosa: ci sono troppi pochi gol. Così non c'è spettacolo. Devi fare più gol. E per fare più gol devi cambiare le regole". ADL ha parlato anche della possibilità di vedere Conte in Nazionale: "Per prima cosa non abbiamo ad oggi un presidente della federazione. Quindi nessuno può decidere di chiederglielo. Prima dobbiamo risolvere questo problema in FIGC. Conte è un uomo molto serio. Ha un contratto con me e non mi abbandonerà mai all'ultimo minuto, perché creerebbe un grosso problema al Napoli. Si è sacrificato per due anni per creare un Napoli molto forte. E' una sua creazione. E ucciderebbe la sua creatura abbandonandola all'ultimo minuto. Quindi o decide immediatamente e dice 'vorrei andare', così avrei il tempo per trovare il sostituto. O non penso che Conte abbandoni Napoli. E' un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare una cosa così, ci penserei 100 volte". Claudio Ranieri o Gian Piero Gasperini? Dopo l'uscita di venerdì sera del senior advisor della Roma non sembrano esserci più margini per una permanenza di entrambi nella Capitale. Ranieri prima della sfida contro il Pisa c'è andato giù pesante, ha anche parlato di Gasperini come di una quarta scelta quando un anno fa c'era da scegliere il suo successore. Ranieri ha poi attaccato l'allenatore anche per le sue dichiarazioni su un mercato incompleto. Gasperini ha più volte sottolineato la necessità di rinforzare la squadra con pochi acquisti, ma buoni. Di essersi ritrovato a lavorare con calciatori non all'altezza delle ambizioni della piazza. Dopo queste dichiarazioni tra Ranieri e Gasperini è calato il grande gelo. Ieri i due a Trigoria si sono completamente ignorati, poi in serata c'è stato un primo confronto in videochiamata con la proprietà e col DS Massara che però non ha portato a una riappacificazione. Anzi. Ormai Gasperini e Ranieri sono due separati in casa e la proprietà dovrà fare una scelta: impensabile andare avanti con entrambi anche il prossimo anno.