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Marquinhos: "Abbiamo ancora fame. Partita di sofferenza, sfruttato punti di forza"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 23:26Serie A
di Michele Pavese

Marquinhos: "Abbiamo ancora fame. Partita di sofferenza, sfruttato punti di forza"

Dopo la vittoria per 2-0 ad Anfield contro il Liverpool, che vale la qualificazione alla semifinale di Champions League, il difensore e capitano del Paris Saint-Germain, Marquinhos, ha analizzato la prestazione della sua squadra: "Siamo alla terza semifinale consecutiva e abbiamo ancora fame. Questa è la cosa più importante", ha spiegato il brasiliano. "Sappiamo soffrire nei momenti difficili della partita e poi trovare il gol nel momento giusto. È lì che si decide tutto: nei dettagli, negli episodi che cambiano la gara". Marquinhos ha sottolineato la crescita del gruppo, soprattutto in termini di maturità: "Siamo una squadra più esperta rispetto al passato. Venire qui, ad Anfield, e riuscire a soffrire senza prendere gol non è mai semplice. Dobbiamo continuare su questa strada, perché dimostriamo di poter fare grandi cose in questa stagione". Il centrale ha poi parlato anche della sua formazione difensiva, legata anche all’esperienza italiana: "Il periodo in Italia mi ha aperto la mente. Anche se è stato breve, mi ha insegnato tanto. Ho avuto allenatori come Zeman, che chiedeva difensori veloci e intelligenti, capaci di leggere le situazioni, capire quando la palla è scoperta o coperta. È stato un passaggio importante per uscire dalla mia zona di comfort in Brasile. Poi qui ho incontrato tanti giocatori che hanno giocato in Italia, come Thiago Silva". Infine, un accenno anche alle difficoltà affrontate contro un attacco di alto livello e in particolare Salah: "Nel secondo tempo sapevamo che loro non avevano più nulla da perdere e avrebbero dato tutto. Noi conosciamo bene i nostri limiti ma anche i nostri punti di forza, e volevamo sfruttarli al massimo. Il Liverpool ha provato ad alzare il livello fisico della partita, mettendoci sotto pressione, ma siamo stati intelligenti nella gestione difensiva. Anche se non è l’aspetto in cui siamo più forti, stiamo imparando a soffrire insieme e a restare compatti".