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Balbo: "Gasperini quest'anno può vincere lo scudetto, ma la Roma del 2001 era un'altra roba"

autore
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 08:40Serie A
autore Giacomo Iacobellis
31.10.2026 08:40Serie A
L'argentino ha poi elogiato due giallorossi: "Soulé è diven­tato un lea­der, sa pren­dersi la Roma sulle spalle. Balerdi gio­ca­tore per­fetto per Gasp".
Ancora prima del derby di Milano, il sabato di Serie A offre un'altra sfida emozionante: Udinese-Roma. Una partita sicuramente speciale per Abel Balbo, doppio ex attaccante di bianconeri e giallorossi, che ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport a poche ore dal match tra passato e presente.

L'intervista a Balbo

"È la mia gara del cuore, sì", inizia l'argentino. "La Roma è forte, dav­vero tanto. Ha un gruppo solido, for­mato da cal­cia­tori con gli attri­buti. Gasp li fa ren­dere al mas­simo, si but­te­reb­bero nel fuoco per lui. Chi mi ha stupito? Se devo sce­glierne uno, dico Soulé. È diven­tato un lea­der, sa pren­dersi la squa­dra sulle spalle. Poi Balerdi: il gio­ca­tore per­fetto per un alle­na­tore come Gasp". Balbo non ha dubbi su dove possa arrivare la Roma di Gasperini quest'anno: "Può vincere lo scudetto, anche se lot­terà con l’Inter che al momento è più attrez­zata sia come undici sia come ricambi. La Roma reci­terà fino alla fine il ruolo dell’anta­go­ni­sta. Se i neraz­zurri doves­sero fare un passo falso… loro dovranno essere lì pronti a cogliere l’occa­sione". Ma non paragonategli la Roma attuale a quella del 2001: "No… piano con i para­goni. Quella squa­dra era un’altra roba. Ave­vamo cam­pioni in ogni reparto. Io ero il quarto attac­cante e davanti avevo Bati­stuta, Totti e Mon­tella. Pote­vamo solo vin­cere", la sua conclusione.

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