Il ko non cancella tutto: Donyell Malen è tra i migliori centravanti d'Europa. Ci credeva solo Gasp
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È bravo, ma non si applica. Per anni, la frase che tutti o quasi, a un certo punto della vita, si sono sentiti dire a scuola è stata l’etichetta perfetta per la carriera di Donyell Malen. Che il calcio fosse il destino di un bambino entrato a 8 anni nel settore giovanile dell’Ajax era chiaro a tutti sin da subito. Per diverso tempo, però, l’olandese nato alla fine del secondo millennio è stato un prospetto: tecnica, velocità, un fisico non proprio da centravanti, continuità solo a sprazzi. La doppietta con il Real Madrid, da campione vero in una stagione nella quale ha più gol che partite giocate, lo consacra come uno degli attaccanti più letali del panorama europeo.
Ci credeva solo Gasperini
La sua carriera, fino al trasferimento nella Capitale, è stata un ottovolante. Molto bene al PSV Eindhoven - 19 gol in 32 presenze nell’ultima stagione -, poi il passaggio non indolore al Borussia Dortmund: un’annata buona (la terza, 13 gol in 27 presenze in Bundesliga), le altre dimenticabili. All’Aston Villa sembrava perso: 10 gol in 47 apparizioni in un anno. Poi è arrivata la Roma e Gian Piero Gasperini l’ha definito subito un grande giocatore. Ha messo al centro del suo attacco questo ragazzo di cui, a un certo punto, non si capiva nemmeno il ruolo - un nove o un esterno da tridente - e Donyell non ha più smesso di segnare. La doppietta alle merengues è stata, alla fine, pura illusione: la Roma si lecca le ferite, dopo aver visto da vicino una vittoria clamorosa. La prestazione di Malen, però, non annega nel dispiacere giallorosso: resta quella di un giocatore arrivato per 27 milioni di euro e che adesso ne vale, come minimo, il doppio, forse anche il triplo. Uno che, quando è lì, la butta sempre dentro. Uno dei centravanti più forti d’Europa.Altre notizie
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