Roma, una beffa tanto dolorosa quanto ingiusta. Gasperini questa volta ha sbagliato i cambi e nel clamoroso ko c'è anche del suo. Le italiane in Champions sono un disastro: Marotta pensa davvero di colmare il gap con le big solo con lo stadio?
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Lorenzo Di Benedetto
Lorenzo Di Benedetto
ieri alle 23:50Editoriale
autore Lorenzo Di Benedetto
14.10.2026 23:50Editoriale
Il titolo di questo editoriale, quello che avevamo in mente, fino all'82' minuto della sfida dell'Olimpico del mercoledì di coppe europee, sarebbe stato "Grazie Roma". Sì, perché dopo tre sconfitte in altrettante partite rimediate dalle italiane in Champions League la squadra di Gasperini stava dimostrando ancora una volta di poter fare la voce grossa contro chiunque, anche contro un Real Madrid imbottito di campioni. E alla fine così è stato, sul campo, ma il verdetto è stato impietoso, visto il 4-3 con il quale i Blancos si sono imposti proprio all'Olimpico. 80 minuti che hanno rasentato la perfezione, con un super Malen, neanche a dirlo, e uno stadio che stava trascinando la squadra giallorossa dopo aver ritrovato il palcoscenico più importante d'Europa dopo sette lunghissimi anni. Il calcio, però, si sa, a volte può essere ingiusto e alla fine la Roma è tornata a casa con zero punti. Il ko, per come è arrivato, fa malissimo e i capitolini non meritavano assolutamente di perdere. A pesare sono stati alcuni errori individuali, perché nessuna squadra al mondo può permettersi il lusso di prendere tre gol sugli sviluppi di altrettanti calci d'angolo, ma anche ad alcune scelte sbagliate da parte di Gasperini.
I cambi sono stati una sentenza
Parliamoci chiaro: il tecnico della Roma è uno dei migliori allenatori del mondo, nessuno è qui a dire il contrario, ma anche i migliori a volte sbagliano e la scelta di togliere dal campo sia Mancini, che era ammonito, che Hermoso, è stata scellerata. Perché sostituire due giocatori così importanti? Perché mandare in campo l'inesperto Koulierakis, all'esordio assoluto in Champions (aveva giocato solo i preliminari con la maglia del PAOK) in un momento così delicato? La risposta di Gasperini a chi gli ha posto queste domande è stata netta: entrambi Hermoso e Mancini erano acciaccati, ma la sensazione, guardando la partita dalla tv è che le condizioni fisiche dei due difensori, soprattutto quelli dello spagnolo, non fossero poi così compromesse. Vietato voltarsi indietro comunque: la Roma riparta dalle tantissime cose positive di questa prima notte di Champions giocata di fronte ai propri tifosi.Il calcio italiano è un disastro
Impossibile comunque non fare un'analisi attenta di quella che è stata questa due giorni di Champions League che ci siamo appena lasciati alle spalle per le nostre squadre. Quattro sconfitte su quattro, come non era mai accaduto prima e soprattutto la sensazione che Inter e Napoli, che, sulla carta, dovrebbero essere quelle con più assi nella manica da giocarsi, siano in netta difficoltà, per motivi diversi. I nerazzurri di Chivu sono stati spazzati via dal Brugge, che con tutto il rispetto del mondo non ha certo le potenzialità per poter mettere alle corde i campioni d'Italia. Allegri rischia di entrare in quella che sarebbe la prima crisi della sua carriera al Napoli e al Como non possiamo certo chiedere di fare più di così, anche perché fino a prova contraria la squadra di Fabregas è l'unica ad aver vinto almeno una volta nella massima competizione europea in questa stagione. Il gap con le big d'Europa è molto ampio, inutile dire il contrario, e la domanda che ci facciamo, dopo aver letto le parole di Marotta all'assemblea dei soci dell'Inter è semplice: il presidente del club nerazzurro pensa davvero di poterlo colmare solo con la costruzione del nuovo stadio? La seconda giornata di League Phase è stata un vero e proprio incubo per le italiane, che dovranno ripartire immediatamente, già dalla prossima settimana. Poche chiacchiere e più fatti concreti: Chivu, Allegri, Fabregas e Gasperini possono e devono fare di più. Per non rischiare di finire per fare la parte delle comparse: ci meritiamo tutti qualcosa in più. Giusto dirlo.Altre notizie
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