Olimpiade, rivoluzione nel calcio femminile: dal 2032 potrebbe giocare l'Under 23
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Tommaso Maschio
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Oggi alle 12:37Calcio femminile
autore Tommaso Maschio
06.11.2026 12:37Calcio femminile
Dal 1996 a Los Angeles 2028 il torneo femminile olimpico è stato giocato dalle nazionali maggiori. Ma ora potrebbe equipararsi a quello maschile e dare spazio a una sezione giovanile
L’Olimpiade di Los Angeles 2028 potrebbe essere l’ultima che vedrà al via nel torneo di calcio femminile le nazionali maggiori come avviene dal 1996 quando questo sport venne inserito nel torneo a cinque cerchi. Dal 2032 infatti anche il femminile dovrebbe equipararsi al maschile con l’inserimento di una nazionale giovanile, nella fattispecie l’Under 23, al posto della maggiore.
Il cambio da Brisbane 2032
Lo riferisce The Guardina spiegando che la Fifa avrebbe in mente di chiedere al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), di esentare le nazionali maggiori dall’Olimpiade, vista come un piccolo Mondiale, per dare spazio all’Under 23 valorizzando così sia il percorso delle Under 21 sia una selezione che finora è costretta a giocare solo amichevoli e fare da serbatoio di riserva della prima squadra. Se per Los Angeles è ormai tardi cambiare, visto che – per esempio – la prossima Nations League fungerà anche da qualificazione al torneo olimpico (con le prime quattro in Europa che si qualificheranno direttamente), il cambio epocale potrebbe arrivare a Brisbane che ospiterà l’edizione successiva nel 2032.Pro e contro del cambio
Da una parte questa decisione potrebbe togliere una vetrina di grande visibilità alle giocatrici e al movimento, privando le atlete più importanti della possibilità di mettersi al collo una medaglia d’oro di grande prestigio, ma dall’altra renderebbe meno intenso il calendario internazionale che anche in ambito femminile si fa sempre più fitto con la nascita di nuovi tornei, come la nuova Coppa del Mondo per Club che si giocherà proprio negli anni Olimpici, o l’allargamento di altri già esistenti. Inoltre, dall’altra parte, si darebbe maggior spazio alle giovani calciatrici che hanno minor spazio a livello internazionale.Altre notizie
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