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Cristante: "Abbiamo sofferto tanto. Contro la Croazia abbiamo un'altra chance"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 21 giugno 2024, 00:35Interviste
di Gabriele Chiocchio
per Vocegiallorossa.it

Cristante: "Abbiamo sofferto tanto. Contro la Croazia abbiamo un'altra chance"

Al termine di Spagna-Italia 1-0 ha parlato Bryan Cristante ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: “Abbiamo sofferto tanto, abbiamo faticato tanto ad andare a prenderli. È presto per commentarla, la studieremo bene”.

Ti aspettavi di più? È mancata esperienza?
“Con loro diventa difficile, quando attaccano diventa difficile ripartire, portano tanti uomini dietro. Se gestiamo meglio qualche ripartenza la partita va in modo diverso, ma dobbiamo fare meglio noi”.

Tra quattro giorni la Croazia.
“Serve fare esperienza, sapere che tutte le partite sono toste, che non si può sbagliare mezza cosa, abbiamo un’altra chance, dobbiamo resettare e studiare questa sconfitta”.

Queste le sue parole a Rai Sport

Più o meno sofferenza rispetto a Wembley?
“Ci hanno messo sotto, hanno meritato, non siamo stati abbastanza bravi a gestire il pallone, diventava difficile ripartire”.

Quanta distanza c’è con le grandi? La partita di stasera vi ridimensiona?
“Sicuramente hanno dimostrato di aver fatto una partita migliore, hanno meritato. Si sa che  così, loro ti mettono sotto, nel primo tempo c’è stata qualche ripartenza che potevamo gestire meglio. Devi essere bravo a cogliere le occasioni, noi stasera non lo siamo stati e il risultato è andato dalla loro parte”.

La riaggressione della Spagna vi ha messo in difficoltà? Questa nazionale può fare bene solo giocando a calcio?
“Giocando a calcio abbiamo più possibilità. Quando ti fanno stare  tanto bassi, quando la riconquisti sei stanco, non hai uomini davanti e diventa difficile. Contro di loro si sa che è così, dobbiamo cercare qualche soluzione diversa dall’inizio, sappiamo che è ancora  tutto aperto. C’è un’altra partita contro una squadra forte, ma sappiamo di essere forti anche noi. Non ripartiamo da zero”.

L’ammonizione immediata era segno di cattiveria. È un po’ mancata?
“Dovevamo fare qualcosa in più sotto tutti i punti di vista, ma contro di loro non è facile. Ripartire diventa difficile, dovevamo essere più cattivi. Analizzeremo questa partita, abbiamo un’altra partita da giocare, è tutto nelle nostre mani”.

Se oggi ci fosse un leader tipo Chiellini o Bonucci, cosa vi direbbe?
“Che siamo ancora in gioco e che il calcio è così. C’è poco tempo, bisogna ripartire e vincere perché è tutto nelle nostre mani”.