Napoli-Roma - Diawara e lo scambio con Manolas, il k.o. a tavolino e la fine dopo il Bodø/Glimt
Un flop costoso e inspiegabile, almeno all'epoca. La storia tra Amadou Diawara e la Roma non è mai decollata, nonostante le attese e le premesse incoraggianti. Molto incoraggianti.
LO SCAMBIO CON MANOLAS - Torniamo all'estate 2019, quella prima del Covid. Una vita fa. La Roma ha mancato dopo tanti anni la qualificazione in Champions League e deve fare i conti con la solita tagliola delle cessioni. Questa volta è il turno di Manolas, leader difensivo giallorosso, muro insostituibile che sceglie il Napoli di Ancelotti che punta a interrompere il dominio della Juventus. Kostas saluta il 30 giugno per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, in quello che però è uno scambio mascherato con Diawara, che percorre il percorso inverso. 21 di questi infatti tornano nelle casse dei partenopei. Un affare dominato dai conti in cui rientrare. Andrà male a entrambi.
SUBITO AL TOP - Diawara arriva nella Capitale con un bel curriculum. Lascia Napoli per trovare più spazio ma nel suo triennio in Campania ha mostrato di essere un regista lucido e bravo a verticalizzare. Il perno centrale perfetto per un centrocampo a due o a tre. Lo spazio nella rosa di Sarri prima e Ancelotti poi è poco, la concorrenza di Jorginho è insostenibile. Eppure il classe '97 nel 2016 convince gli azzurri ad acquistarlo dopo una sola stagione di Serie A, quando con il Bologna stupisce tutti nonostante la stagione precedente giocasse in Serie C. Torniamo alla Roma. Fonseca ci punta da subito, nonostante qualche infortunio di troppo. Chiude la prima annata con 30 presenze e con tante belle speranze che non troveranno conferma.
SCONFITTA A TAVOLINO E IL BODØ - La stagione successiva parte come peggio non potrebbe, anche se non per colpa sua. A causa di Diawara, la Roma perde 3-0 a tavolino contro l'Hellas Verona: questo perché Amadou viene erroneamente inserito nella lista dei giocatori Under 22. La stagione scivola via in modo anonimo, con l'unico lampo che arriva con il gol vittoria nel finale in casa della Fiorentina, anche se Diawara è il titolare di una squadra che arriva in semifinale di Europa League. Con l'arrivo di Mourinho, l'avventura con la Roma è agli sgoccioli. La parola fine arriva il 21 ottobre 2021, con il 6-1 nel freddo polare di Bodø. Diawara gioca un'ora e da quel momento finisce ai margini, ritrovando il campo solamente per un altro spezzone. Poi stop. Chiuderà l'annata con 307' totali.
L'ADDIO - I rapporti con Mourinho sono inesistenti, impossibile rimanere ancora in giallorosso. Così nell'agosto 2022 prova a rilanciarsi con l'Anderlecht, con la Roma che mantiene un'importante percentuale di rivendita. Ma ormai Diawara è entrato in una spirale negativa. In Belgio rimane fino all'inverno scorso, quando si trasferisce all'Eldense, nella serie B spagnola. In estate si trova svincolato, a neanche 30 anni e poche stagioni dopo essere stato un uomo mercato. Così riparte dal Leganés, sempre ne LaLiga2. Qui ha almeno ritrovato stabilità e centralità, diventando titolare in una squadra che naviga tranquillamente a metà classifica. Uno scenario impronosticabile pochi anni fa.
Le probabili formazioni di Napoli-Roma, domenica 15 febbraio ore 20:45 (25ª giornata di Serie A)
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen.
A disp.: Gollini, Vasquez, Ziolkowski, Rensch, Ghilardi, Angelino, Lulli, Tsimikas, El Aynaoui, Della Rocca, Vaz, Dybala, Venturino.
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Ghilardi/Hermoso, El Aynaoui/Pisilli, Pellegrini/Zaragoza.
In dubbio: Hermoso, Koné.
Diffidati: Ndicka, Wesley.
Squalificati: -
Indisponibili: Koné (lesione muscolare di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra), El Shaarawy (infiammazione al tendine d'Achille), Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra), Ferguson (problema alla caviglia).






