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Cambio Campo - Bosello: "L'Europa League pesa tantissimo per il Bologna. Roma favorita, ma sarà un ottavo di finale aperto"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:00Primo piano
di Marco Campanella
per Vocegiallorossa.it
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Cambio Campo - Bosello: "L'Europa League pesa tantissimo per il Bologna. Roma favorita, ma sarà un ottavo di finale aperto"

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Leonardo Bosello, radiocronista di Radio Nettuno Bologna Uno, con il quale abbiamo parlato di Bologna-Roma.

Il Bologna arriva a questo doppio confronto a eliminazione diretta da ottavo in classifica in Serie A, a undici punti dal sesto posto. In questo scenario, quanto pesa il percorso europeo nella stagione dei rossoblù?
“Tanto, tantissimo. La distanza dal sesto posto è immensa, quella dal settimo (che comunque non garantirebbe l’Europa con certezza) è di sette punti, tanti arrivati a questo punto della stagione. In campionato il Bologna ha perso terreno negli ultimi tre mesi, in cui la squadra ha perso tante partite e in molte di queste non è nemmeno riuscita a mostrare le prestazioni che ha spesso tirato fuori negli ultimi due anni e mezzo, prima con Thiago Motta e poi con Italiano. È come se qualcosa si fosse rotto. Nelle ultime settimane, dopo un mese di gennaio nerissimo, Vincenzo Italiano ha cambiato qualcosa: passaggio al 4-3-3, baricentro più basso, meno aggressività sulla prima costruzione avversaria e meno campo alle spalle da coprire per i centrali di difesa. I risultati, cinque vittorie di fila tra campionato ed Europa League, quattro di queste per 1-0, avevano riportato un po’ di fiducia, nonostante questi successi non siano arrivati con prestazioni troppo convincenti. Contro l’Hellas Verona, però, l’ultima sanguinosa sconfitta interna, addirittura la settima nelle ultime nove al Dall’Ara in Serie A, i rossoblù hanno riproposto marcature più alte e una linea difensiva a centrocampo, provando a pressare forte fin dall’inizio ma prestando il fianco alle transizioni dell’Hellas. Il risultato ha mostrato che il Bologna non può al momento ritornare a questo stile di gioco che tanto ha pagato l’anno scorso ma che negli ultimi mesi crea varchi immensi per la squadre avversarie e genera sconfitte”.

Che giudizio dai alla stagione del Bologna fino a questo momento?
"Per il momento è una stagione più negativa che positiva: 24 punti nelle prime 12 giornate di Serie A, poi 15 punti nei successivi 16 turni. L’involuzione in termini di risultati e numeri, oltre che di prestazioni come spiegato prima, è piuttosto evidente in campionato. L’Europa League può essere un discorso a parte: il Bologna ha spesso fatto bene e nella League Phase ha trovato squadre che se la sono giocata per lo più a viso aperto e il tipo di calcio proposto dalla squadra di Italiano ne ha giovato. Passare o meno l’ottavo contro la Roma farà molto la differenza nella valutazione di una stagione positiva o meno positiva. Ah, l’uscita dalla coppa Italia da campioni in carica, avvenuta ai quarti ai rigori in casa contro una Lazio piuttosto modesta, resterà una ferita aperta".

Come è stato accolto a Bologna il sorteggio con la Roma? C’è fiducia nella piazza per il passaggio del turno?
 “Sotto le due torri tutti speravano di poter pescare il Friburgo nel sorteggio degli ottavi. La considerazione sulla Roma è molto alta: oltre che per il valore di Gasperini e la posizione in classifica, l’acquisto di Malen a gennaio ha generato ulteriore preoccupazione nell’affrontare una squadra che ora riesce anche a capitalizzare meglio la mole di gioco prodotta. I tifosi rossoblù si pensano in svantaggio nel pronostico, ma non sono disfattisti: c’è la consapevolezza che il Bologna si giocherà le sue carte per quanto possibile. Il ritorno in trasferta in un Olimpico caldo sarà un fattore, anche se ci saranno oltre 3.000 tifosi che arriveranno dall’Emilia”.

Secondo te, tra Bologna e Roma chi parte favorito per qualificarsi?
“Vedo la Roma in vantaggio nel pronostico certamente, ma sarà un ottavo aperto credo, il Bologna non parte battuto in partenza. Gli infortuni in casa giallorossa porteranno Gasperini ad avere poche rotazioni soprattutto in attacco e con la gara di Como tra l’andata e il ritorno dell’Europa il Bologna potrà forse affrontare una Roma un po’ più stanca, mentalmente e fisicamente. Detto questo per la stagione vista fin qui dalle due squadre i capitolini partono certamente in vantaggio”.

Dove collochi la Roma in questa Europa League? È ancora una delle principali candidate alla vittoria finale oppure la corsa al quarto posto in campionato rischia di togliere energie e attenzione al percorso europeo?
“Penso che la Roma sia tra le prime tre di questa Europa League, insieme a Aston Villa e Porto. Chiaro poi che le dinamiche della stagione, gli infortuni di Dybala e di Soulé, l’estenuante lotta Champions in campionato che toglie energie, non possono permettere a Gasperini di dare priorità all’Europa. La Serie A sembra essere avanti nelle gerarchie degli obiettivi stagionali giallorossi, ma guardando sulla carta penso che la Roma sia una delle squadre più forti dell’Europa League senza dubbio. Ovviamente più si avanza nel torneo, più la gestione delle energie diventa complicata: lo abbiamo visto con la Roma di Mourinho nelle precedenti finali europee oppure basti pensare semplicemente all’Inter della scorsa stagione con la gestione Champions/campionato”.